Le sue parole: "Da questa partita in certi momenti, in Europa e in stadi così come l'Old Trafford, tiriamo fuori qualcosa che può servirci sicuramente per il futuro"
Gasperini non ci sta: "In Europa danno ancora i rigorini. È una cosa che dà fastidio"
Gian Piero Gasperini ha parlato ai microfoni di SkySport al termine del match perso contro il Manchester United. Queste le sue parole:
Avete subito una rimonta stile-Real: la differenza è l'episodio generoso del rigore? Ci sono analogie o differenze? "Penso sia stata una partita diversa, col Real è successo tutto negli ultimi 7-8 minuti con palle inattive, su calcio d'angolo, senza altri segnali evidenti. Qui invece è stato così dopo il rigore, che ha dato grande slancio a loro. Non siamo riusciti a tenere questa spinta".
I gol subiti così ravvicinati sono un tema? "Non c'è casualità, ma sono situazioni diverse. Questa sera, a differenza del primo tempo, non abbiamo avuto la forza sui loro attaccanti, che erano quelli che creavano difficoltà. Il primo gol su quel rigore, poi l'infortunio sul secondo gol... La partita si era un po' riequilibrata e ci sta. Se magari riesci a uscire indenne da questi episodi, magari vinci anche".
Anche questa sconfitta fa parte del percorso o fa un po' più male rispetto a quella contro il Real? Molina sarebbe potuto essere d'aiuto, per l'esperienza che ha? "Molina poteva starci dentro, è un giocatore internazionale. Ma stasera è partito molto bene Rensch, poi ha avuto l'infortunio e ho fatto entrare Lulli. Non c'erano più condizioni per cambiare. Wesley ha fatto la sua ottima partita in fase difensiva. Non è questo il motivo. Penso che sia stata una partita diversa rispetto al Real, ci ha insegnato di più questa partita. Contro il Real è stata il frutto di un finale imprevisto. Da questa partita in certi momenti, in Europa e in stadi così come l'Old Trafford, tiriamo fuori qualcosa che può servirci sicuramente per il futuro".
Nel secondo tempo lo United non vi ha permesso di giocare e non avete avuto la stessa personalità del primo tempo: come mai? "Loro non avevano più niente da perdere e ci hanno pressato alto. Ci poteva stare, noi dovevamo giocare in un modo un po' diverso, sfruttando le palle lunghe e portandoli via dalla nostra metà campo. Essenzialmente non riuscivamo più a tenere i loro riferimenti e quindi avevano la meglio sul pressing e sulle iniziative in attacco. Questo ci ha creato qualche problema. Forse agonisticamente dovevamo ricorrere a qualche interruzione e a qualche contrasto in più. Abbiamo un po' subito il loro slancio, amplificato dal rigore e dall'episodio del 2-2. Questo ci ha impedito di portare in porto la partita".
La Roma deve imparare a fermare l'emorragia, come accaduto col doppio palo di Mbeumo dopo il rigore e sul 3-2 arrivato subito dopo il 2-2? "E' così. O almeno questa sera e col Real Madrid è stato così. Forse c'è un calo di delusione, ti vedi sfuggire una vittoria che col Real avevi in pugno e stasera era a buon punto. Forse la squadra deve togliersi un po' la pressione del risultato a tutti i costi. Questa è una partita che ci serve, sicuramente più delle altre".
GASPERINI IN CONFERENZA STAMPA
Questa volta la Roma ha subito, arbitri a parte. “Sì, le partite durano 90 minuti e quando loro hanno rischiato di più alzando il ritmo non abbiamo trovato le contromisure giuste. Su questi campi ci sta subire un po’, non si possono giocare 90 minuti come il primo tempo ma potevamo fare di più. Questi rigorini però si sperava non ci fossero più, in Italia ma li vediamo in Europa. Qualcosa che dà fastidio. Sul secondo gol abbiamo fatto sicuramente un infortunio che ci ha impedito di portare il risultato, ma dobbiamo anche guardare quello che dobbiamo fare meglio nel secondo tempo”.
Ha visto la squadra impaurita o le energie sono venute meno? Come si spiega il calo? “Abbiamo perso riferimento con gli attaccanti, non eravamo bravi a contrastarli ed era difficile creare situazioni di gioco e abbiamo avuto un po’ di calo. Con i cambi in difesa sembrava una partita più equilibrata ma ci sono stati gli episodi che hanno cambiato la partita”.
Nella mentalità a che punto siete? Il percorso è molto lungo ancora? “Per competere in Europa sicuramente sì, ma partite così devono lasciarti qualcosa. Potevamo contrastare meglio, nella forza fisica c’erano momenti in cui il nostro contrasto non era più quello del primo tempo e diventava difficile creare. Una partita che ci servirà molto, quando incontriamo Real o squadre così questi momenti ci sono, non si possono dominare 90 minuti. E dobbiamo diventare sotto questi aspetti, anche agonistici”.
Cosa vedeva nel primo tempo che l’aveva preoccupata? “Ho detto che il secondo tempo non poteva essere lo stesso, erano in un periodo difficile e avrebbero messo in campo altre cose, che si sarebbero buttati avanti. Ma non siamo riusciti ad avere una tenuta forte per riproporci meglio in attacco”.
Mora come sta? “Sta bene, l’unico infortunato è Rensch”.
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