Pellegrini, incedibile e capitano: ma il rinnovo non è in agenda

Se Dzeko dovesse lasciare la Roma Lorenzo si ritroverebbe con la fascia al braccio. Nel progetto giallorosso è centrale, ma il contratto può attendere

di Valerio Salviani, @vale_salviani

L’incontro tra la Roma e Lorenzo Pellegrini per il rinnovo di contratto non ha ancora una data. Il centrocampista aspetta da più di un anno di mettere nero su bianco la promessa fatta dalla società. Nei piani c’è l’aumento dell’ingaggio (attualmente Pellegrini incassa 2 milioni netti all’anno), il prolungamento e l’eliminazione di quella clausola fastidiosa con la quale potrebbe liberarsi portando un’offerta da 30 milioni divisi in due tranche. Per il momento però è tutto fermo. Il numero 7, che ha un ottimo rapporto con Guido Fienga, sa che ci sono altre priorità. Il mercato assorbe completamente il Ceo, impegnato sul fronte esuberi. Ma Lorenzo conta di discutere la sua posizione a breve con il nuovo presidente Dan Friedkin, atteso nella capitale nelle prime due settimane di settembre.

Lorenzo Pellegrini e il rinnovo di contratto: la Roma non si muove

 

Nelle intenzioni Pellegrini è un intoccabile. La nuova proprietà ha fatto già sapere tramite il Ceo Fienga che per lui e Zaniolo non saranno ascoltate offerte. E per quello che vale, anche Fonseca lo ritiene un perno inamovibile della sua squadra. A rafforzare la posizione del centrocampista anche il ruolo di capitano che, con l’eventuale addio di Dzeko (oggi l’incontro decisivo con la società), spetta a lui. Totti ricevette la fascia da Aldair a 22 anni. Lorenzo ne ha 24 e come Francesco è pronto a raccogliere quell’eredità pesante che Florenzi prima di lui non è riuscito a sopportare. Il passaggio di consegne potrebbe rappresentare l’inizio di un nuovo ciclo, di pari passo con l’arrivo dei Friedkin. Per questo e altri motivi, il rinnovo di contratto non potrà essere rimandato ancora per molto. Pellegrini è disposto ad aspettare la fine del mercato, senza fare pressioni. In questi giorni l’attenzione della Roma è tutta sulle cessioni (troppi i 35 giocatori in rosa), necessarie per sbloccare i movimenti in entrata. Per questo ha rimandato ogni discorso. Da ottobre, dopo l’insediamento a Trigoria di Ryan Friedkin e con il mercato alle spalle, sarà il momento delle risposte.

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