Il Faraone sbarca a Fiumicino: "Voglio mettermi subito al lavoro per dare una mano". Domani le visite mediche ed il primo allenamento a Trigoria. Arriva la cessione di Gervinho: l'ivoriano approda all'Hebei per 15 milioni. Accelerata per Perotti
I dodici punti di distacco dal Napoli capolista hanno ormai ridotto a zero le speranze di vittoria della nuova Roma di Luciano Spalletti. L’obiettivo stagionale resta però il terzo posto: tempo da perdere non ce n’è di certo. Non a caso i giallorossi si ritrovano a lavorare senza sosta da qui al 2 febbraio, data della sfida di campionato contro il Sassuolo di Di Francesco. In mezzo c’è il Frosinone (sabato 30 gennaio), match adatto per tornare a riguadagnare terreno sulle concorrenti. Nessun riposo, nessuna pausa: questa mattina a Trigoria ecco il primo allenamento della settimana. Uçan è rientrato in gruppo, Maicon intanto prosegue il lavoro personalizzato.
EL SHAARAWY NELLA CAPITALE: "ROMA UNA GRANDE OCCASIONE" – Ma, inevitabilmente, l’attualità si sposta dal campo al calciomercato, entrato ormai nella sua ultima settimana di trattative e “firme nella notte”. Ed ecco che oggi 25 gennaio arriva il primo acquisto giallorosso di questa sessione: Stephan El Shaarawy è sbarcato in serata nella Capitale. La nuova esperienza romana rappresenta sicuramente una possibilità di rivincita per il Faraone: “La Roma è una grande occasione – dichiara l’ex Milan in partenza da Genova –. Sono contento, voglio mettermi subito al lavoro per dare una mano. E' emozionante tornare in Italia. Ora c'è poco da parlare, bisogna fare bene per essere a disposizione del mister”. Domani le visite mediche, poi subito il primo allenamento a Trigoria insieme ai nuovi compagni. "Mi sento pronto e spero di dare il mio contributo. Credo che ci sia poco da parlare e tanto da lavorare. Sono carico, motivato ed entusiasta. Spero di dare il mio contributo visto il momento delicato", le sue parole all'arrivo. Non c’è tempo da perdere.
GERVINHO CEDUTO IN CINA. DOUMBIA ANCORA INCERTO – Per uno che arriva, un altro se ne va. In giornata Gervinho ha salutato tutti e fatto le valigie destinazione Cina. Nei giorni scorsi si è parlato molto di Jiangsu e Shanghai Shenhua, ma tra i due litiganti il terzo gode: sarà l’Hebei Fortune il prossimo club dell’attaccante ivoriano. Operazione da 15 milioni di euro più bonus, una plusvalenza per le casse giallorosse che due anni e mezzo fa ne sborsarono 8 (sempre più bonus) per acquistare il cartellino del numero 27 dall’Arsenal. Più incerto il futuro del connazionale Doumbia: il richiamo della Premier League (Crystal Palace, Norwich e Swansea su tutte) è sicuramente il più affascinante, ma anche la Francia sembra un’opzione più che papabile. L’Olympique Marsiglia continua il suo pressing sul centravanti – non intenzionato invece a seguire Gervinho e le richieste dalla Cina –, ma resta il nodo da sciogliere sulla modalità del trasferimento: a Trigoria insistono per una cessione a titolo definitivo o un prestito con obbligo di riscatto, mentre l’OM continua a spingere per il prestito secco.
PEROTTI VERSO ROMA. E LA DIFESA? – Intanto la Roma è alla continua ricerca di un centrale difensivo con cui rinforzare il reparto arretrato. La pista Tonelli si raffredda sempre di più: il ds dell’Empoli, Marcello Carli, ha dichiarato senza mezzi termini che il giocatore non è sul mercato. Per la difesa l’appuntamento con un nome più certo slitta ai prossimi giorni. Nel frattempo, archiviato l’affare El Shaarawy, anche la trattativa per Perotti potrebbe sbloccarsi da un momento all’altro. Preziosi vorrebbe infatti chiudere in fretta l’affare con la Roma per poi tornare ad investire sul mercato. ‘Non c’è tempo da perdere’ è un po’ il mantra di tutti in questa settimana.
NIENTE PROVA TV PER DE ROSSI – A 24 ore di distanza dall’episodio, continua a tenere banco il presunto labiale offensivo di De Rossi nei confronti dell’attaccante juventino Mandzukic (“Zingaro di m…”). Prova tv scongiurata per il centrocampista giallorosso: la procura della Figc non ha segnalato il caso al giudice sportivo poiché il fatto non rientra nella casistica di competenza della procura (atti violenti che contribuiscano a modificare risultato campo o bestemmie) ma dell’arbitro. La brutta figura, però, resta. Mentre gli addetti ai lavori prendono le sue parti (da Lippi a Boniek fino a Zamparini), la frase ha fatto il giro del mondo. E così le parole del numero 16 sono finite sui siti sportivi americani, inglesi, spagnoli e, ovviamente, croati. Le associazioni pro Rom e Sinti in Italia, dal canto loro, chiedono che il giocatore venga punito dalla giustizia sportiva. Così non sarà: l’unica consolazione per il romanista non può che esser questa.
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