C’è un solo uomo a bordo campo sotto il diluvio. Non è un ragazzino della Primavera, non è l’allenatore, non è un giornalista coraggioso. E’ un uomo di quasi 40 anni

C’è un solo uomo a bordo campo sotto il diluvio. Non è un ragazzino della Primavera, non è l’allenatore, non è un giornalista coraggioso. E’ un uomo di quasi 40 anni che finora, con una Roma deprimente, non ha giocato nemmeno un minuto. E’ un uomo che ha fatto la storia passata e presente di questa squadra, è un uomo che continua a scaldarsi pur sapendo che non entrerà subito in campo. Nessuno gli dice di tornare in panchina. E lui non piange, non si lamenta, non guarda male Spalletti. Ha 40 anni, ma il fisico regge. Resta solo l’acqua che diventa sempre più forte e fa scappare pure qualche tifoso dalle tribune. Resta fino al fischio dell’arbitro che chiude un primo tempo che vede la Roma sotto di un gol contro la Sampdoria. E’ Francesco Totti, il re eterno. Col sole o con la pioggia, nella tempesta e con il caldo. Lui sì, non verrà mai fischiato. La Roma invece esce sotto la pioggia, di fischi e d’acqua.

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