Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche
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GIANCARLO DOTTO: “La Roma ha ripreso a macinare gioco alla grande. Dzeko? Mi ricordo i gol che il bosniaco ha clamorosamente mancato. Mi auguro una sua rinascita, anche perchè è un ragazzo d’oro. Ma non mi sembra che Spalletti possa rinunciare a Salah, e nemmeno a Perotti. Specialmente per una partita così importante come lo è il derby contro la Lazio. Nonostante allo stadio non ci sarà praticamente pubblico”
GIANLUCA PIACENTINI: “Alla Roma abbiamo visto giocatori ben peggiori di Dzeko, se il pubblico avrà la pazienza di aspettarlo credo ci farà vedere le sue qualità. Io lo terrei. Keita- De Rossi oggi non è un ballottaggio, spiace dirlo ma è così. Ruediger? Loew ci punta molto, lo segue. Ho paura delle cessioni eccellenti altrui, penso a Higuain e Pogba, sono introiti importanti. Sabatini non rimarrà, poi leggo che potrebbe rimanere ma fosse così non sarebbe una bella figura".
PIERO TORRI: “Faccio fatica ad accompagnare questa protesta dei tifosi, pur capendo le motivazioni. Se dovessi fare la formazione, non metto Dzeko in campo, perché credo Spalletti non voglia rimanere in inferiorità numerica a centrocampo. Io considero Pjanic, Nainggolan e Keita (De Rossi non sta bene e Strootman è rischioso), poi Perotti falso nueve, El Shaarawy e vedremo Salah come tornerà”.
GABRIELE ZIANTONI: “Bene ieri El Shaarawy che ha trovato il gol, meno bene invece Florenzi che ha subito la pressione dell’attacco tedesco. Ha giocato molto molto bene Rüdiger per personalità e scelta di tempo sull’attacco azzurro. Salah? Alcuni dicono che arriverà stasera, altri venerdì… Per quello che so io domani mattina sarà a Trigoria”
UBALDO RIGHETTI: “Rüdiger ha tanta buona volontà ha una voglia di imparare pazzesca. Solitamente i giocatori valorizzano la nazionale, ma delle volte è la stessa nazionale che valorizzano i giocatori in un contesto più ampio. Il calcio italiano non ha uno sviluppo, i tedeschi sono di un altro pianeta in confronto all’Italia”.
DARIO BERSANI: "Varie componenti hanno portato allo stato attuale del derby. A parte le decisioni della curva, un biglietto per i distinti costa 60 euro ed è inaccettabile in uno stadio dove non si vede nulla. Ho perso l'attesa verso questa partita; quell'ansia che ti impediva di dormire da due settimane prima dell'incontro. Ora è tutto diverso"
AUGUSTO CIARDI: "In un momento come questo, mettere un biglietto per i distinti a 60 euro significa avere una scarsa percezione della realtà; certo, anche se i prezzi fossero stati leggermente più bassi non avremmo visto un derby da tutto esaurito ma sicuramente la spesa esosa che i tifosi devono sostenere per andare allo stadio contribuisce a lasciare l'Olimpico deserto"
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