Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d'Italia. Una pluralità di stazioni che fungono da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche:
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‘RADIO PENSIERI’, TRANI: “Friedkin pensa più al FFP che allo scudetto”
Ugo Trani (Tele Radio Stereo 92,7/Te la do io Tokyo): “La Roma ha avuto una sola volta in stagione la rosa al completo. Domani col Pisa mancheranno tantissimi giocatori e giocano sempre gli stessi. El Aynaoui è un “giocatorino”, se vuole andare via può andare. Basta cederlo per almeno venti milioni. Il piano A di Gasperini è di rinforzare la squadra con 3/4 giocatori di qualità, ma la società pensa di rifare la Roma vendendo tutti e accontentare i tifosi dando via Mancini e Cristante pensando più al FFP che allo scudetto”.
Francesco Balzani (Tele Radio Stereo 92,7/Te la do io Tokyo): “La rivoluzione nella Roma è sempre stata annunciata ma non è mai stata fatta. L’unico che ha provato a fare qualcosa di rivoluzionario è stato Gasperini che ha portato Wesley e Malen che sono i migliori giocatori della stagione. La rosa non è diventata scarsa da un momento all’altro, servono dei rinforzi mirati. Al momento Totti è lontano dalla Roma".
Lorenzo Pes (Tele Radio Stereo - 92.7): "Valutando il momento e lo stato di salute delle squadre, il Como affronterà Inter e Napoli e in casa ma poi ha avversarie abbordabili. La Roma ha ancora l’Atalanta, la Lazio, il Bologna… ha avversarie molto difficili. E poi c’è la Juve, che ha un calendario molto comodo. Ecco perchè secondo me la Roma al momento ha poche possibilità di arrivare quarta".
Piero Torri (Radio Manà Sport - 90.9): "Senza Dybala alla Roma manca talento, qualità, la giocata che ti spacca la partita. Io quello che ho visto a Torino, e parlo della coppia Dybala-Malen, non riesco a dimenticarlo. Mandare in campo Konè contro il Bologna è stato un errore: i gol che ora stai prendendo in più sono determinati anche dall’assenza di Konè. Lui è un muro davanti la difesa, è un rubapalloni. Secondo me quel gol di Calhanoglu a San Siro non lo prendi mai con lui in campo, perché non lo avrebbe mai fatto tirare, gli si starebbe stagliato davanti come un totem nero".
Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino - 104.5): "Come fai ad andare a prendere i soldi dalla Champions se non hai una squadra che ti garantisce il quarto posto? Sicuro non lo puoi essere mai, ma non basta più quello che è stato fatto in questi anni. Va alzato il livello, altrimenti hai voglia a pensare alla Champions. Gasp ruota poco la squadra? L'allenatore mette in campo sempre la squadra migliore, vuol dire che il livello non si è alzato".
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