‘RADIO PENSIERI’, BALZANI: “Ieri Sabatini doveva evitare di fare polemica”

Continua la nostra rubrica quotidiana che accompagna i lettori che non possono ascoltare i commenti di conduttori ed opinionisti delle radio locali

di Redazione, @forzaroma

Quello delle Radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Sì, anche le altre città hanno degli spazi dedicati allo sport, e magari anche la loro stazione dedicata alla squadra del luogo. Non si troverà mai, tuttavia, una voce altisonante e popolare come quella proveniente dagli apparecchi della Capitale; una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo, e una folla di appassionati pronti a sintonizzarsi all’ora concertata. Ogni protagonista va a comporre un grande collage che riempie di spunti, approfondimenti e contraddizioni la settimana del tifoso. Un ciclo continuo, che si rinnova sulle frequenze FM locali ogni giorno, di partita in partita, stagione dopo stagione.

FRANCESCO BALZANI (Centro Suono Sport): “L’arroganza esce fuori sempre nei momenti di successo da parte di chi magari non ci è abituato. Non si tratta di condividere o meno alcune idee, ma il modo di imporle è sbagliato. A Torino hanno fischiato un certo Pogba, ma nessuno ha fatto quello che ha fatto Sabatini ieri. Credo ci sia più la voglia da parte della Roma di mettere in mostra l’esistenza di un ambiente pressante piuttosto che il contrario. In questa settimana di gioia che bisogno c’era di tirare fuori polemiche vecchie e crearne di nuove? Su Iturbe e Uçan sono state dette cose inquietanti. I giocatori li sceglie lui? Con Conte, Mourinho o Ancelotti non sarebbe possibile. Le parole sulla curva sono frutto di una generalizzazione. Chi ha sputato sui giocatori sono dieci persone, non la curva. La stessa curva che con 10mila voci ha sostenuto una squadra sconfitta 1-7 in casa, la stessa che non ha creato disordini dopo il 26 maggio. Indovina tutti i giocatori? Facciamo la conta di quelli sbagliati?”.

UGO TRANI (Retesport): “Mi scuso per il Futbol Club per come si è comportato Sabatini, per l’arroganza e per i toni che ha usato. E’ stato un atto di grande maleducazione, essendo un ospite. Lui parla di onestà, ma non esiste in nessuno di noi. E’ inutile che parli di morale, lo può fare al paesello non in pieno centro a Roma. Strootman ha ricominciato a correre ma non credo sarà pronto a febbraio. Sabatini è il prefetto di Trigoria, comanda più di tutti. Lo sanno tutti che quel 26 maggio fece lui la formazione e non Andreazzoli. Non mise in campo Osvaldo perché lui aveva scommesso su Destro. Sabatini è uno che parla solo quando si vince, dopo Milano o Leverkusen non avrebbe certo rilasciato interviste. Diaz è un acquisto alla Dodò”.

ALESSANDRO ANGELONI (Retesport): “Sabatini ha fatto delle critiche a chi critica, penso sia legittimo. E’ un giudizio dire che la coperta è corta, non bisogna alzare i toni o screditare chi lo dice. Ormai non si può dire più niente. Sei amico solo se dici che va tutto bene. Che male c’è dire che la Roma non ha un’alternativa valida a Digne? Allora di che si può parlare”

MAURIZIO CATALANI (Retesport): “Su Ibiza, bella località di mare, ho fatto io una battuta. Sabatini può anche chiamarmi se ce l’aveva con me, io non ho il suo numero. Ho molta simpatia per lui, è un eccezionale comunicatore, uno straordinario personaggio mediatico, ha una faccia che buca il video, grazie anche alla sua bella voce. Una conferenza stampa così improvvisata è meravigliosa. “L’onestà come la verità ti fa male. Sarebbe più facile dire qualche bugia e intascare qualche liretta”, ha detto ieri Sabatini. Se questo era riferito a me non gli risponderò con parolacce, stile la radio della società. Questa è una radio che non intasca commissioni, ma che ha nel complesso più tifosi di quanti ne portano loro allo stadio. Questo è un gruppo radiofonico che va rispettato. Se io parlo di Ibiza e lui ne risente, mi viene da pensare che abbia la coda di paglia, lui o per seconde persone. Magari non mi riferivo a lui. Riguardo alle due lirette, io non le guadagno, anzi, sono quello che le porta per l’abbonamento allo stadio. I soldi che guadagna, probabilmente più che meritatamente, è grazie a chi va allo stadio o chi ha l’abbonamento alle pay tv. Ogni cosa che io dico non è una bugia, né tanto meno per fare il male della Roma, perché io la tifo, forse fin troppo. Il diesse, dato che parla di bilanci, è sotto di 41 milioni negli ultimi due anni, deve scendere a 30 ma ha già preso Gerson per 18 milioni e Diaz (il 70%) per 10 milioni. E deve ricordarsi sempre che è dipendente di una s.p.a”

MASSIMO CECCHINI (Retesport): “Sabatini anche dopo l’intervista di ieri mi è parso a capo della Roma, con un potere gigantesco. Sul fronte del mercato il diesse rimarrà alla Roma almeno fin quando ci sarà Pallotta. Parla come una persona da un potere immenso, dobbiamo fare i conti su questa cosa. In conferenza stampa Sabatini avrebbe avuto più difficoltà nel rispondere alle domande, perché alcune possono essere inimmaginabili. Il direttore sportivo ieri si è trovato benissimo perché ha fatto un monologo senza avere il rischio di non saper o poter rispondere a qualche domanda. Sabatini ieri alzando la voce ha voluto dire “Qui comando io”.

LUCA VALDISERRI (Retesport): Sabatini chiede dov’è la coperta corta? Se Digne viene squalificato in Champions, chi gioca quella dopo, dato che Palmieri non è inserito in lista? Io non ho nulla da dire a Sabatini se non quello che scrivo e firmo. Se lui ha da dire qualcosa su quello che ho scritto o detto può fare una conferenza stampa, in modo tale che ci si siede e si parla. Non mi è piaciuto neanche il tono, da “Il padrone delle ferriere”, da “porto le plusvalenze, faccio quel cavolo che mi pare”. Ma questa è la linea della società nella quale sono tutti in discussione tranne il diesse, quindi probabilmente pensa che può fare la voce grossa”.

MASSIMILIANO MAGNI (Retesport): “Nel momento in cui si è tutti sereni, vista la vittoria del derby e il secondo posto in classifica, l’atmosfera era di quelle giuste per conversare con Sabatini. Invece proprio il diesse è sembrato turbato. Io non credo faccia bene questo approccio un po’ rabbioso nei confronti della comunicazione e della stampa. Se il diesse ce l’ha con i giornalisti e con gli speaker facesse una bella conferenza stampa di confronto. I presenti lì stavano facendo il loro lavoro, rispondere in quella maniera mi sembra eccessivo. Non credo fino in fondo alle parole di Sabatini, quando afferma che la Roma non tornerà sul mercato”.

CLAUDIO MORONI (Centro Suono Sport): “Quest’anno Garcia deve vincere lo scudetto perché ha una squadra superiore a Napoli e Inter, con la Juve in forte ritardo. Ha l’ultima chance, altrimenti si cambia. A gennaio la Roma ritroverà tutti i titolari a centrocampo e quindi potrà scalare all’occorrenza De Rossi e Florenzi in difesa. Urge un vice Digne più che un centrale”

DAVID ROSSI (Roma Radio): “Sono molto arrabbiato con Sabatini, non posso pensare che una persona per bene come lui possa sfogarsi in quel modo, senza che ne abbiamo motivo per il lavoro che sta facendo a Trigoria. Ho molto a cuore la salute fisica e la condizione di Walter, e vorrei che i media della società proteggessero la dirigenza da pratiche malsane che permeano la nostra attività quotidiana. Una persona come lui si è sentita in dovere di fare puntualizzazioni che in un mondo normale non sarebbero state necessarie, è questa la sconfitta. Abbiamo vinto un derby senza alcuni titolare e senza pericoli, non so come possono essere giustificate le domande di ieri. Sotterfugi e rancori, queste cose la Roma le subisce costantemente. Gerson? La Roma prende uno dei primi cinque under 20 del mondo”.

 

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