Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche
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GIANCARLO DOTTO: “L’azione del gol è stata fantastica, venti passaggi consecutivi, da Barcellona. Poi però c’è da dire che lo stadio è un freezer, fino a venti minuti dal termine si sentivano i napoletani, è stato necessario far riscaldare Totti. Questo è entusiasmante? Faccio fatica a pensarlo, lo trovo deprimente che questo stadio viva solo in questa maniera. Spalletti ha detto che la squadra pecca di personalità, forse non era da dire ma il tecnico è ossessionato dalla verità. Fellaini? Faccio fatica a decifrarlo. Arrivasse motivato, è un giocatore importante. La Roma ha dei problemi di bilancio, deve vendere per colmare un buco di 40 milioni entro maggio/giugno. Detto questo, portare a casa la qualificazione in Champions per tre anni consecutivi è un grande risultato. La Juventus è fuori ranking, quest’anno ancor di più del precedente, il gap si è allargato”.
ADRIANO SERAFINI: "Se la Roma pensava di poter vincere il prossimo anno senza Totti, evidentemente adesso ha cambiato idea. Visto che ci sono limiti quest’anno e probabilmente ci saranno anche l’anno prossimo, io Totti un altro anno lo terrei. Manca poco per lo stadio, la consegna dei progetti sta per avvenire. Ovviamente poi bisognerà passare da controlli specifici, per capire se si può fare o meno, anche se si tratterà di trovare davvero il pelo nell’uovo. La preoccupazione della Roma è quello della costruzione delle infrastrutture, della ricerca dei fondi. Spalletti ha detto una frase giusta, si devono comprare i giocatori forti. Io spero ci sia una rivoluzione con dei giocatori forti, piuttosto che cambiare poco e restare lontani dalla Juve".
MARCO MADEDDU: “E’ stata una bella giornata perché sono arrivate risposte importanti sulla Roma e sulle concorrenti, come il Napoli. Non sono convinto che sia così meritevole del secondo posto. Ho sentito sottolineare poco il gesto di Higuain che toglie di mezzo dopo poco Manolas, non si scusa nemmeno quando è uscito. La Roma continua però a perdere punti con le squadre contro cui la Juve vince sempre, come il Napoli fuori dal San Paolo va in difficoltà”.
FEDERICO NISII: “La Roma ha vinto 11 partite su 14, con 3 pareggi. Un risultato straordinario se pensiamo che questa squadra non ha iniziato il campionato con Spalletti. Dicono che la Roma di Spalletti non vince mai le gare importanti, ricordo che ha battuto 4-1 Fiorentina e Lazio, 1-0 il Napoli e ha pareggiato 1-1 con l’Inter. Ieri Szczesny ha fatto una partita da 8. La sconfitta del Milan ci scombina le cose, perché all’ultima giornata i rossoneri si giocheranno il sesto posto e hanno dietro il Sassuolo con un calendario abbastanza facile. Totti ormai influenza anche gli avversari, perché oltre a caricare la squadra mette timore agli altri. La questione Sabatini è da operetta”.
ALESSANDRO AUSTINI: “Le parole di Baldissoni non vanno interpretate come un annuncio, non credo che volesse preannunciare il rinnovo di Totti. Fino a ieri sera nulla era stato ancora deciso, c'è un dialogo aperto tra il presidente ed il capitano. Totti non c'entra niente con la campagna abbonamenti, non è che parte domani perché c'è un annuncio. Ieri il primo coro che parte è nel secondo tempo quando Totti si alza dalla panchina per scaldarsi, prima il silenzio assoluto. Io rispetto l'amore che c'è per questo calciatore, ma prima c'è la Roma. Dico anche un'altra cosa: la Roma rinnovi il contratto a Totti se pensa che tecnicamente può essere utile, ma se sta cambiando idea per far contenta la gente dimostra di essere una società molto debole”.
RICCARDO ‘GALOPEIRA’ ANGELINI: “Roma-Napoli è stata preparata benissimo dall'allenatore e giocata benissimo da alcuni interpreti tipo Szczesny e Rüdiger. Io il centrale me l'immagino granitico, invece Manolas ha una soglia del dolore bassa. C'è stato un botta e risposta tra Battista e Spalletti, io so come funziona quando qualcuno vuole farsi pubblicità. L'azione del gol è stata innescata da Totti, che ieri ha cambiato la partita perché la Roma soffriva. I giocatori avversari lo soffrono, sanno che significa quando entra lui”.
UBALDO RIGHETTI: “Quando Totti lancia l'azione non è che la palla fa tremila giri, bastano quattro/cinque tocchi. Gli avversari sanno che quando entra in possesso di palla lui, tutto è possibile. I complimenti vanno fatti anche a Spalletti per la gestione generale di tutti i giocatori”.
GABRIELE ZIANTONI: “Ieri è stata una bellissima partita, interpretata bene e con grande intensità. La Roma ha perso un sacco di punti, non arriverà seconda forse, però con Roma-Chievo può tentare un aggancio”.
DARIO BERSANI: “Quella del gol di Nainggolan è stata una grandissima azione, la più bella della partita. È stata una partita molto strano: primo tempo bloccatissimo, poi la Roma è calata parecchio, è emerso il Napoli che forse avrebbe meritato anche il gol del vantaggio… invece il calcio è così. La Roma è arrivata un po’ stanca in questo finale, però è fondamentale ancora una volta provarci e cogliere questo risultato. Totti? La Roma ha costruito di più in quei 10 minuti che in tutto il resto del match. Certo, non so quanto il Napoli sia preoccupato vedendo il calendario. Godiamoci comunque questa vittoria anche insperata. Szczesny decisivo, ho visto anche un grande Rüdiger. I fatti dicono che Totti in questa Roma e in questa fase qui è decisivo, e io non me lo aspettavo più”.
AUGUSTO CIARDI: “I giocatori della Roma sanno che a un certo punto entra Francesco Totti. Non vorrei che i calciatori si abituassero e pensassero ‘vabbè, tanto entra Totti’. La Roma deve farcela anche da sola. Con il suo ingresso in campo si accendono i tifosi e i giocatori, ma cambia anche l’atteggiamento degli avversari che si sentono leggermente preoccupati. Questo è anche merito di Spalletti, lo sta sfruttando bene”.
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