Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche
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ADRIANO SERAFINI: "Da quello che so, Benatia andrà alla Juventus. Non so con che tipo di formula, ma sembra che si sia indirizzata quest'operazione. La Juve è sulle sue tracce da un po' di tempo. Benatia comunque vuole tornare in Italia a prescindere dal colore della maglia e poco gli interessa se sarà della Roma, Juve o Inter. Ad oggi il suo ingaggio glielo potrebbero garantire solo i bianconeri."
FEDERICO NISII: "La vicenda dello stadio della Roma da la possibilità anche a chi è rimasto scornato dalle elezioni di accusare il Movimento di piegarsi al potere. Mi fa veramente senso, al di là della Roma e dello stadio, come in questa città e in questo Paese tutto diventi pretesto per speculazione politica. Sullo stadio quello che conta sono i fatti. Ora è all'epilogo lo studio tecnico dei funzionari del comune per il riesame dei punti critici rivisti del progetto definitivo dello stadio per poter dare il via libera alla Regione e alla conferenza dei servizi"
ALESSANDRO AUSTINI: “Il ballottaggio a destra è tra Zabaleta e Caceres. Sull’uruguaiano non sono convinti delle sue condizioni altrimenti l’avrebbero già preso, ma anche Zabaleta non è che stia così bene. Nell’ultimo anno ha fatto pochissime presenza per i vari problemi che ha avuto soprattutto con la caviglia. A sinistra Mario Rui è stato già preso e vorrebbero rinnovare il prestito di Palmieri che a Trigoria piace e ci vogliono lavorare. Su Castan il prestito alla Samp può essere importante per valutarlo e per farlo tornare a giocare visto che ne ha bisogno. La Roma vuole 2 centrali, uno doveva essere N’Koulou ma si sono mossi tardi e ora la trattativa è complicata per via della concorrenza. Benatia la prossima settimana farà le visite mediche con la Juve”.
RICCARDO 'GALOPEIRA' ANGELINI: “La Juve fattura 200 milioni più della Roma. La differenza la colmi con lo stadio e non con lo sponsor, ma quei soldi farebbero comodo. Sono preoccupato più per le dichiarazioni che stanno facendo adesso i 5 stelle che prima quando per slogan elettorale dicevano no allo stadio. L’ostilità del ‘Messaggero’ verso lo stadio mi ha stancato. Vorrei che si diventasse una società più forte come la Juve, perché li se uno è scontento non lo senti mai mentre qui Nainggolan per esempio parla tutti i giorni”
AUGUSTO CIARDI: “Mi aspetto che passerà la Spagna ma non con un risultato roboante. Penso che Conte riproporrà una chiave tattica come quella vista contro il Belgio, cercando di rompere il gioco del centrocampo spagnolo e provando a ripartire. Con un centrocampo come il nostro è praticamente impossibile provare a fare gioco, soprattutto contro questa squadra”.
DARIO BERSANI: "Fino a questo momento come miglior giocatore dell’Europeo sono indeciso tra Bale e Griezmann. Bale però sta trascinando una nazionale che è la vera sorpresa fin ora e non che non sarebbe dovuta arrivare fin dove sta. Del Bosque mi ricorda Ancelotti, lo ritengo un allenatore fantastico. Tra Francia e Germania preferisco i tedeschi che sono più squadra e più organizzati. I francesi vivono sui colpi e sull’improvvisazione".
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