Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche

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GIANLUCA PIACENTINI:La Roma è sulla strada giusta per rimettersi in carreggiata. Non mi sento di dire che la squadra di Spalletti è la favorita nella corsa al terzo posto, ma sicuramente la Roma c’è. Dzeko mi è piaciuto molto, sia per il gol sia per come si è sacrificato in gara. Lui è uno che nel campionato italiano può fare una rete a partita. Mercoledì con De Rossi in campo si può fare tutto, sia difesa a 3 che a 4, sarebbe una Roma molto duttile. Senza di lui si parte con la difesa a 4. Averlo in campo fa tutta la differenza”.

MARCO VALERIO ROSSOMANDO: "La Roma può affrontare il Real Madrid a differenza della partita col Barça. I catalani non sono lavorabili mentre i madrileni seppur fortissimi non sono imbattibili. La Roma ha 2 possibilità su 10 di passare il turno; con Garcia sarebbe stato ancora più improbabile".

ADRIANO SERAFINI: "Rispetto a Garcia la Roma ha ritrovato un gioco, ed è la cosa più importante. La prima Roma di Spalletti era una squadra compatta, quella attuale è ancora troppo slegata. Se dovessimo perdere spero che succeda in modo dignitoso, senza figuracce".

MARCO MADEDDU: "Se la Roma avesse segnato il rigore come il Barcellona si sarebbe scatenato un putiferio. Un dato curioso è che il Real Madrid non elimina un'italiana in una fase ad eliminazione diretta dal 1987. La Roma deve provarci perché il Real Madrid non è imbattile ma se imbroccano la giornata giusta ti possono far male".

DARIO BERSANI: “Io do per scontata la vittoria della Roma a Palermo, così come davo per scontata la vittoria a Modena contro il Carpi. Un Palermo che forse potrebbe riavere di nuovo Iachini in panchina. Ci stanno alcune squadre, anche importanti, che stanno facendo la corsa a retrocedere.  La Roma è ancora quarta, non montiamoci subito la testa. Un passo alla volta, a cominciare dal Real Madrid. La Roma di Garcia sarebbe stata una vittima designata”.

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