Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche
RETE SPORT
CHIARA ZUCCHELLI: "Spalletti si è reso conto che nei giorni scorsi ha un pochino esagerato con Totti. Magari in buona fede, ha utilizzato carezze per tanti giocatori anche quando ha fatto polemica invece su Francesco è stato molto duro. Stasera mi aspetto cose importanti da Totti, anche perchè ha scelto un canale dove lo vedono milioni di telespettatori. Mi aspetto che dica che sta bene, che si sente calciatore e che attende chiarezza dalla società. Quando arriverà Pallotta credo che si metterà un punto su questa situazione. O in un modo o nell'altro. Io vorrei tanto che la Roma faccia con Totti quello che Juve e Milan non hanno fatto con Maldini e Del Piero"
UGO TRANI: “Spalletti ha detto spesso che lavora per il bene della Roma, non del singolo. Stasera ci sarà un’esclusiva del Tg1 con Totti e vedrete che sarà sereno. Mi è difficile capire a cosa si riferisca quando dice di Francesco che è ‘laggiù da solo in disparte’, non riesco a dare l’interpretazione giusta. Può dipendere dagli infortuni? O si riferiva al fatto che lui stesso non lo ha quasi mai messo in formazione? Quando gli hanno chiesto di Castan lui ha risposto su Totti. Il 90% delle domande oggi erano pilotate: una della società, una del procuratore…. Non c’era solo il giornalista a farle, era un doppio”.
ALESSANDRO ANGELONI: “Senza De Rossi è abbastanza logico vedere una difesa a 4, con 2 centrali e 2 terzini. In ogni caso si interrompe un po’ quella sperimentazione che aveva iniziato Spalletti, poi vediamo se riesce ad inventarsi qualcosa. A Dzeko serve uno che gli giochi vicino. Io ho l’impressione che la Roma non abbia un gioco funzionale ad un attaccante di riferimento centrale”.
PAOLA DI CARO: “Si vede luce in questa Roma. Quella con il Real non è certamente una sconfitta da festeggiare, ma mi ha rincuorato aver visto un cammino ed un miglioramento. È stata la miglior partita della squadra da quando c’è Spalletti. Io penso che la Roma non perderà più punti inutili, è quello che ti può far fare la differenza nella corsa al terzo posto. Se fai un campionato normale a questo punto penso che tu ce la possa fare a raggiungere l’obiettivo. Trovo naturale il fatto che a Dzeko dia fastidio il fatto di non essere partito titolare contro il Real. Totti? Mi auguro che arrivi Pallotta e che poi se ne vada soltanto dopo aver risolto questa situazione”.
LUCA VALDISERRI: “La Roma è una società dove ci sono più situazioni da chiarire rispetto ad altre. Per cui stai sempre a discutere di qualcosa. Se De Rossi fosse andato in tribuna mercoledì, come era logico, non si fa male un’altra volta e non si riapre il caso. Non c’è una ricerca polemica, ma c’è l’ennesimo caso di un giocatore che era stato dato per arruolabile e invece si è rifatto male. L’unico intoccabile e l’unico punto fermo della Roma al momento è Spalletti. Un mese senza De Rossi ti toglie un sacco di alternative, è l’uomo tattico per eccellenza”.
MASSIMO CECCHINI: “I casi Dzeko e Totti? Normale guardarsi intorno e vedere che ci sono situazioni difficili. La Roma ha fatto ogni anno la rivoluzione, è nel DNA di questa squadra perché soltanto la costante rivoluzione può portare i benefici delle plusvalenze. All’inizio era necessaria, solo che ora c’è una sorta di rivoluzione permanente e reggerla è faticosissimo. De Rossi? Non è normale che un calciatore abbia 5 infortuni allo stesso polpaccio in 19 mesi. Per Spalletti è un problema, il numero 16 è l’unico in grado di far funzionare al meglio la difesa a 3. Magari può darti meno in fase difensiva ma può aiutare a farti sviluppare la manovra. Anche questa volta lo staff medico sarà sotto osservazione”.
MASSIMILIANO MAGNI: “Dzeko stranito? A questi livelli credo che nessuno sia contento di rimanere fuori da una partita contro il Real Madrid. Qui ancora non sappiamo se ha imboccato il crepuscolo della sua carriera oppure se non si trova bene qua. Chiaro che non ha reso come avrebbe dovuto, ma bisogna azzerare tutto dal momento in cui è arrivato Spalletti. Non mi sembra che il toscano non ci punti. Credo che Dzeko abbia pagato un deficit di atletismo, la Roma adesso ha bisogno di forza fisica. L’infortunio di De Rossi è gravissimo, stava sostenendo la Roma dietro. Senza di lui non puoi fare la difesa a 3, anzi, sei costretto a una difesa a 4 senza un vero terzino destro”.
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