Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche

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ADRIANO SERAFINI:Strootman? Non mi aspettavo che potesse giocare dal primo minuto. Mi hanno raccontato che non vedeva l’ora di rientrare in campo, si stava anche arrabbiando. Dopo due anni, quello di stasera è un bel banco di prova. Non che sia decisivo, ovviamente. Non credo che potrà tornare ad un livello accettabile prima della prossima stagione. Avrà bisogno di tanto tempo e di tutta la preparazione estiva per tornare. L’obiettivo è quello di avere un centrocampista titolare nella prossima stagione, e che centrocampista. L'unica cosa che mi spaventa un po' è che non vorrei che il prossimo anno di Strootman dipenda da queste 3 gare. Se non dovesse andar bene in questo finale di campionato per me non cambierebbe nulla”.

PIERO TORRI:In queste ultime 3 partite inizia la stagione del prossimo anno. Stasera voglio vedere una vera Roma, non una Roma mollacciona. Stiamo ai preliminari di Champions League, non in Champions. Magari anche da squadra vera può perdere la partita, questo è il calcio, ma voglio comunque vedere una squadra con la bava alla bocca, che ci mette la gamba. Il rientro di Strootman? Finalmente! Se tornerà ad essere lui questo sarebbe il più grande acquisto di mercato di qualsiasi squadra. È un giocatore fondamentale per il futuro della Roma. Sono molto felice che Spalletti ce lo riproponga da titolare, mi auguro che possa giocare tutte e 3 le partite che rimangono. È un calciatore che cambia il volto alla squadra, ricordatevi De Rossi con lui e De Rossi senza di lui. La sua assenza è stata devastante per la Roma”.

AUGUSTO CIARDI: “Buffon è fuoriclasse, Bonucci, Pogba, Barzagli e Marchisio sono dei campioni. Per diminuire il gap con la Juventus bisogna avere dei campioni. Questi giocatori sono diventati giocatori forti entrando nella Juventus, in quel club gli è venuta la cattiveria, la bava alla bocca. Barzagli se non fosse arrivato alla Juve forse avrebbe già smesso di giocare. La Roma deve diventare forte anche in questo, nel saper trasmettere la mentalità vincente ai giocatori”

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