Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche

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GIANLUCA PIACENTINI:Tutti e 4 gli attaccanti in campo nel derby? L’ha fatto una volta solo in campionato. Comunque chiunque sarà in campo, sarà l’atteggiamento a fare la differenza e quello la Roma lo sta acquisendo. Ad uno dei 4 io rinuncerei, anche per cambiare a partita in corsa. Se dovessi scegliere, io rinuncerei a El Shaarawy, mai a Dzeko. Se questo non fosse il derby, sono convinto che Strootman avrebbe giocato titolare. Roma-Bologna secondo me la gioca”.

MARCO VALERIO ROSSOMANDO:Mi piacerebbe se la Roma giocasse il derby con Perotti, Salah, El Shaarawy e davanti Dzeko nel 4-2-3-1, con Pjanic e Nainggolan a centrocampo. Se c’è l’atteggiamento mentale giusto e la voglia di sacrificarsi di molti giocatori, si può giocare anche così, anche se è più rischioso. In questo momento la Roma è più forte della Lazio, quindi lo puoi fare. Io non rinuncerei a nessuno dei 4”.

DARIO BERSANI:Ieri è stata una giornata di una tristezza immonda, da qualsiasi posizione la si guardi. C’è la netta sensazione che nessuno parli soltanto perché pensa qualcosa, c’è sempre un retro pensiero amarissimo. Ormai siamo agli schieramenti, ai portavoce. C’è una voglia di mestar nel torbido per prendere le parti. In questa vicenda non mi sento di criticare la società, anche se capisco le esigenze di chiarezza di Totti. Mi fermerei lì però. La dipartita tecnica eventuale di Totti? Come lui non ci sarà più nessuno”.

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