Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche
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ILARIO DI GIOVAMBATTISTA: "Caro signor Spalletti è una vergogna, perchè tu le cose puoi dirle anche in un altro modo, puoi anche non rispondere, ma minare moralmente e psicologicamente una persona che fino a poco tempo fa è stata nell'Olimpico, non perché ci si è messo lui ma perché ce l'ha messo un'intera tifoseria, un intero popolo, tutta una storia... sentirsi dire queste cose qua è avvilente, caro Spalletti. Questo è un momento delicatissimo dell'uomo Totti, che adesso stanno facendo passare come colui che conta meno di tutti là dentro".
GUIDO D’UBALDO: “ Ho visto uno Spalletti carico, voglioso. Consapevole di avere una squadra più forte, con rispetto per la Lazio. Il tecnico risponde a delle domande e rappresenta il momento atletico di Totti secondo lui. Potrebbe usare modi più cortesi, però rappresenta la cruda realtà. Il grave è che le domande sul Capitano si continuano a fare perché c'è poca chiarezza dalla società, perché non ha accontentato il più grande giocatore della sua storia, in quello che è un suo desiderio - condivisibile o no - , con il giocatore che è consapevole che se non ha trovato spazio quest'anno, con Spalletti non lo troverà l'anno prossimo".
ALVARO MORETTI: “Per me è inesistente come derby, ha un senso abbastanza limitato a livello tecnico. Faccio fatica a identificarlo come tale, dopo tutto ciò che abbiamo imparato su questa partita. La percepivi l’atmosfera, adesso non l’ho sentita".
ROBERTO PRUZZO: “Alla Lazio è rimasto solo il derby in questa stagione. Contro la Roma Pioli si coprirà? Ma cosa ti vuoi coprire se non hai difesa? Certo, dovranno stare attenti e provare a chiudersi, ma non hanno quelle caratteristiche”.
FRANCO MELLI: “Il derby non ha più quella risonanza che aveva una volta. Hanno seminato male, dal punto della passione, del mancato coinvolgimento della gente. Da tanti punti di vista. La Roma di Spalletti ha caratteristiche precise: dà il meglio di sé quando viene attaccata, quindi la Lazio dovrà iniziare a difendersi a cominciare dal magazziniere. È inutile che vai a pressare alto che questi ti infilano. È chiaro che la Roma sia strafavoritissima”.
FURIO FOCOLARI: “Il problema è questo derby che non vale niente, giusto un po’ per la Roma. È un derby che non ha appeal, che non piace. Si spera solo che poi saranno le squadre a fare una partita importante. Faccio fatica a pensare questo, ma lo voglio sperare. Per domani la Roma è favoritissima, ma se Spalletti snobba la Lazio fa male. Dalla cintola in su, la Lazio regge le grandi squadre”.
ROBERTO RENGA: “Se De Rossi sta bene credo giocherà lui, non c’è confronto tra lui e Keita. Ma forse a Spalletti serve un giocatore con caratteristiche diverse. Mi stona pensare che De Rossi non sia della partita. Pronostico sul derby? Vittoria della Roma, ma non così tranquilla come pensavo all’inizio della settimana”.
NANDO ORSI: “La carriera di Daniele De Rossi è stata sfortunata perché ha incontrato Totti che l’ha un po’ oscurato. Il suo errore? Non aver lasciato Roma. Sul suo valore non ho dubbi. La Roma nel derby parte sicuramente avvantaggiata, è una Lazio troppo in emergenza. Pioli dovrà preparare la partita molto bene, soprattutto su quei 3 là davanti della Roma”.
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