Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche
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GIANCARLO DOTTO: "La Roma non ha mai giocato a 3 in difesa, credo semplicemente che De Rossi sia l’uomo fondamentale del gioco di Spalletti. Mercato? Ho sentito parlare di Ogbonna, a me piace molto. Anche Tonelli, pure lui è un centrale destro. Penso che Luciano Spalletti voglia un difensore che sappia impostare, ma gli altri nomi usciti non mi fanno entusiasmare. Senza tralasciare gli esterni bassi, ovviamente. Serve anche quello alla rosa giallorossa”
ANDREA PUGLIESE: "Sabatini ha questo modo di operare nel mercato invernale, ad eccezione di Nainggolan: prova sempre a prenderti per sfinimento per ottenere uno sconto o per tenere in piedi tre o quattro situazioni. E poi la Roma deve pensare al vincolo Uefa dopo la sanzione Uefa della scorsa estate, quindi deve pareggiare tra attivo e passivo: se compri devi vendere. Piazzi Gervinho per chiudere eventuali trattative. Anche un cieco si accorgerebbe che alla Roma serve un centrale difensivo, se ne doveva rendere conto molto prima anche Sabatini. Ci si arriverà e non è escluso che se ne prendano due, soprattutto se Spalletti decide ufficialmente di giocare a tre. Criscito? È sul taccuino dell’allenatore, non so se anche del direttore sportivo. La storia di Sabatini dice che se vuoi fare ottime plusvalenze è perfetto, se vuoi vincere un po’ meno".
ALESSANDRO AUSTINI: "Roma-Verona è una partita che ti dimostra quanto ci sia un bisogno disperato di un attaccante. Gervinho non si sta allenando nemmeno oggi, ufficialmente è un problema al ginocchio però certo fa pensare che appena se n’è andato via Garcia sia finito in infermeria. Per la difesa siamo ancora in fase di studio, Sabatini ha una lunga lista che ha ritirato fuori, in ogni caso si cerca un mancino: Badstuber è un potenziale obiettivo ma non ha un recente passato brillantissimo, è reduce da un infortunio. Tonelli piace ma secondo me non verrà, perché è destro e perché costa tanto. Adriano? Difficile, il Barcellona non regala niente e Luis Enrique è alle prese con due infortuni come Jordi Alba e Mathieu".
ELEONORA TROTTA: “L’Empoli in questo mercato è protagonista di una serie di richieste, tra cui Tonelli. Dichiarare incedibile un giocatore è ormai quasi fuori dalla logica, soprattutto se parliamo di una squadra come il club toscano. Corsi continua sulla linea dei giocatori incedibili, però ti fa capire che se arriva la Roma il prezzo c’è ed è anche elevato. Siamo attorno agli 8/10 milioni di euro. È una trattativa molto difficile, sia per costi che per il fatto che siamo nella sessione di gennaio. Definirlo incedibile no, ma sono d’accordo sul fatto che Tonelli sia caro. Questo mercato è un po’ bloccato per tutti, non solo per la Roma”.
GIANLUCA PIACENTINI: “Se la Roma facesse risultato a Torino sarebbe una grande notizia dopo gli ultimi tre pareggi contro Chievo, Milan e Verona. Un pareggio sarebbe da accogliere come una vittoria, purtroppo questa è l’amara verità. La Juve è la squadra più in forma del momento, la differenza mi sembra abbastanza evidente. Possiamo anche dire che la Roma migliore quest’anno si è vista nei big match. Ci sono tutti gli ingredienti per una domenica di sofferenza. Dzeko non può essere quello che abbiamo visto fino ad adesso. La Roma ha fatto bene a comprarlo, è un calciatore assolutamente importante. Al 19 gennaio sono stupito che la società non sia ancora intervenuta sul mercato, che ci fosse bisogno di un difensore centrale la Roma lo sa da mesi”.
UBALDO RIGHETTI: "Viola è vivo, è vivo nel presente. Non bisogna dimenticarlo, per me è stato anche un padre che mi è stato vicino in tanti momenti difficili nella vita calcistica e nella vita privata. Era a conoscenza di tutto. Era un leader come Liedholm. Le battaglie le faceva anche dentro lo spogliatoio nostro, trasmettendoci una mentalità vincente e per questo rimarrà sempre un grande uomo, ancor prima di un grande presidente perché devi essere prima uno per diventare l'altro".
DARIO BERSANI: “Ora Perotti arriverà, ma poi bisogna correre ai ripari in difesa il prima possibile. Non puoi pensare che Spalletti possa trasformare i giocatori. Continuavamo a parlare di Castan, ma abbiamo capito che lui non è in grado di dare neanche un cambio in partita. Se si stira Manolas qua la stagione della Roma è finita, ora è pure diffidato. C’è la necessità assoluta di prendere un paio di difensori. Quello è stato l’errore del mercato estivo. Sperando sempre che non sia un problema atletico, altrimenti siamo spacciati”.
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