Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche
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CARLO ZAMPA: "Pradè alla Roma? Se questo è il nome fatto, penso che sia una brava persona e conosce bene la città. Spalletti oltre a essere un ottimo tecnico è un dirigente che lavora a 360 gradi”
ANDREA DI CARLO: "Ancora siamo qui a commentare Gervinho? Sono allibito dalle sue parole riguardo Spalletti e Garcia. Per quanto riguarda Castan sono contento, perché vuole prepararsi per tornare in formazione. Lo vedremo lottare per un posto da titolare, ne sono sicuro. Una Roma senza romani? È cambiato il calcio a Trigoria, la Roma dei romani non ha più molto senso. C’è un distacco da un ambiente che magari coccolava troppo i beniamini. È un calcio più moderno, io non lo sono, ma è giusto accettarlo".
MASSIMO CECCHINI: “Le squadre quando affrontano la Roma, hanno l’impressione di uscire, in un modo o nell’altro, sconfitte. Questo con Garcia non succedeva più ed è importante aver ritrovato questo spirito con Spalletti. Non va ancora bene invece la difesa, che ha ancora qualche amnesia di troppo”.
LUCA VALDISERRI: “L’Europeo ora è diventato un’emergenza. Bisogna capire se è il caso di farlo, di rimandarlo o di giocarlo a porte chiuse. C’è pure la questione maxi-schermi, dove si raduna tanta gente. Non c’è altra alternativa a continuare a fare quel che si faceva prima. La Roma va come un treno con le squadre inferiori, ma ha più difficoltà nei big-match.”
MASSIMILIANO MAGNI: “Quella del prossimo anno sarà una Roma diversa. Bisogna capire chi inciderà sulle scelte di mercato e quale sarà il peso di Spalletti in questi termini.”
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