Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche

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UGO TRANI:Spalletti non ci ha fatto certamente annoiare, anche se c’è chi continua a nascondere le cose che dice. La cosa più importante che ha detto è quella sui medici. Io mi sono permesso di chiamarlo “il picconatore”, ma è andato anche oltre. Non c’è l’ortopedico, per dire. La storia della formazione di ieri? Lui è andato a colpire due singoli come Dzeko e Totti, non è andato a colpire così a caso. Se la Roma perde a Sassuolo dice addio al terzo posto? Con questo campionato assolutamente no. L’Inter nelle ultime 6 partite ha fatto 5 punti, la Roma 9. Il 7 al mercato della Roma è frutto del successo con il Frosinone ma soprattutto del tacco di El Shaarawy”.

ALESSANDRO ANGELONI:Il riportino ora è diventato il topino. Il topino c’è sempre, io ne ho avuti tanti nella mia vita a Trigoria. Anche questa è normalità, ma capisco che si impazzisca per certe cose. A me Spalletti diverte molto quando si altera, quando “rosica” perché qualcuno gli fa il “visuccio”, ma è anche normale che chi non gioca faccia il broncio, fa parte del calcio. Lui è così, istintivo, non calcola. Secondo me fa bene, ma è chiaro che se poi lo fai sempre rischi di creare tensioni all’interno del gruppo. Però al momento ci vuole”.

MAURIZIO CATALANI:Il topino? Queste esternazioni spallettiane a me piacciono. Le dichiarazioni sui medici? Non è il primo che si lamenta di questa situazione. Bisognerebbe anche capire perché questa sia l’unica squadra che non azzecca una preparazione da tre anni. Dall’altra parte uno cerca di capire con chi ce l’abbia Spalletti, ho l’impressione che questo scatenerà una guerra interna. Sta entrando a gamba tesa su alcuni personaggi che non ama, questo ce lo auguravamo tutti. Stasera non si sa nemmeno se si gioca vista la nebbia, forse per noi sarebbe anche meglio viste le assenze. Queste partite di sera in un posto del genere lasciano sempre perplessi”.

MASSIMO CECCHINI:Dopo anni di piattume, giornalisticamente Spalletti è una manna. È una comunicazione muscolare che piace tanto alla gente, una comunicazione 5 stelle. In questo momento comunque è ancora abbondantemente entro i livelli di guardia. Per il topo di Trigoria non vedo un futuro radioso”.

LUCA VALDISERRI:Si va a Reggio Emilia belli acciaccati, spero che non siano cose gravi. Dzeko è una botta che si riassorbirà, mentre la cosa di Florenzi mi sembra più misteriosa. Son tante assenze. La curiosità è se giocherà Perotti dall’inizio o meno. In questo momento la Roma ha anche bisogno di freschezza mentale, chi arriva da fuori ce ne ha un po’ di più di chi ha passato questi mesi di tormento. Quindi credo che Perotti sia una carta da giocarsi subito. A questo mercato della Roma do un 6. La comunicazione di Spalletti non è che mi piaccia così tanto, anzi”.

MASSIMILIANO MAGNI:In questo mercato obiettivamente non è che si sia visto molto, la Roma probabilmente ha mosso qualcosa in più, ma niente di che. Il mio voto alla Roma per questo mercato invernale è 5. Quando prenderà i terzini potremo dargli la sufficienza nel mercato. Se nel mercato ci mettiamo anche l’allenatore, il voto si alza”.

CHIARA ZUCCHELLI:Diciamo tranquillamente che Spalletti non ha la lingua di legno che aveva Garcia. I riportini e i topini spesso sono proprio persone della società che poi si scandalizzano se queste cose escono i giornali, Spalletti è abbastanza scaltro da saperlo. Il valore assoluto dei giocatori presi dalla Roma in questo mercato è buono, ma erano la priorità della Roma? La sufficienza è piena. Il “topino”?Io credo che lui volesse fare una battuta lanciando al tempo stesso un messaggio”.

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