Un errore di Perri apre la porta al sesto gol in campionato di Donyell. Poi l'azzurro la chiude nel recupero
Gasperini: "Dybala se sta bene gioca sempre. Gli infortuni non si possono prevedere"
la Roma va, sempre più sicura di sé, capolista a braccetto dell'Inter che ha ribaltato l'Udinese. Le scorie della trasferta di Istanbul, in Champions, sono state gestite bene. Quattro vittorie in quattro giornate, 12 gol realizzati e uno subito, Malen capocannoniere con sei reti. Numeri da scudetto e alle porte, sabato all'Olimpico, si staglia la partita della verità contro l'Inter. Chi sarà la più bella del reame? La Roma - scrive Sebastiano Vernazza su La Gazzetta dello Sport - si candida perché ha struttura, mentalità, tracce di gioco nette e precise. Non solo Malen, però. Ieri sera ha brillato la difesa. Con Ndicka fuori a sorpresa per un virus intestinale, il trio Mancini-Balerdi-Hermoso è stato quasi impeccabile. Attenzione a Balerdi, arrivato dall'Olympique in sordina e sempre più convincente nel ruolo di comandante del reparto. Il Toro non è partito male, un paio di palloni alle spalle della linea avversaria hanno suscitato illusioni. Via via è emersa la superiore qualità della Roma. Gasperini, per disaggregare il muro granata, ha invertito i due trequartisti. Toro poco pericoloso davanti, Roma in controllo, e nel recupero Pisilli ha chiuso con un gran diagonale una tignosa azione di Mancini in fondo a destra. Malen - 22 presenze in Serie A e 20 gol - fa im-pressione, ma nella Roma c'è molto di più, ci sono conoscenze radicate e profonde, un senso comune che fa squadra.
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