Roma, un 2018 con più Schick. E Gonalons va già in regia

Tanti i giallorossi che cercano rivincite quest’anno. Il centrocampista francese con l’Atalanta sarà titolare. Defrel, Under e Moreno contro i fantasmi

di Redazione, @forzaroma

A Trigoria non sono pochi i calciatori che sperano di vivere un 2018 profondamente diverso dagli ultimi sei mesi del 2017. E, magari, sperano anche di iniziare a dare anche un contributo diverso alla Roma, scrive Andrea Pugliese su “La Gazzetta dello Sport“. Ad iniziare da Gonalons e Defrel per finire ai vari Under, Moreno, Karsdorp, Schick ed Emerson. Tutta gente che ha tanto da chiedere all’anno nuovo. Tra questi, Maxime Gonalons potrebbe avere una chance già sabato prossimo contro l’Atalanta. De Rossi, infatti, ieri non si è allenato a causa del problema al polpaccio sinistro (quello che più volte in passato gli ha creato problemi) accusato alla fine della partita con il Sassuolo. Se la cosa persisterà, è facile che in rampa di lancio ci sia proprio il francese.

L’altro che dal 2018 vuole un colpo di spugna sul passato è Gregorie Defrel, considerato in questo momento uno dei flop del mercato giallorosso. Pagato 20 milioni di euro (più 3 di bonus), il francese è ancora a secco di gol e di prestazioni convincenti. Manca da oltre un mese, da quel 26 novembre in cui la sua rotula del ginocchio sinistro si è schiantata sul palo in Genoa-Roma. Forte trauma contusivo hanno fatto sapere da Trigoria, ma Defrel manca oramai da quasi 40 giorni e anche ieri ha svolto terapie. Di Francesco prima del Sassuolo ha reso noto un altro colpo preso più o meno nello stesso punto.

Si aspetta un 2018 diverso anche da Patrik Schick. Il ceco è il futuro della Roma, ma deve togliersi di dosso la scimmia del costo del cartellino e del gol divorato in casa della Juve se vuole invertire la rotta. Poi ci sono gli altri: Moreno che vuole maggiore spazio per dimostrare i suoi progressi, Under che qualche colpo ce l’ha ma ancora non l’ha fatto vedere, Emerson che vuole tornare presto quello che si era guadagnato l’azzurro. E poi Karsdorp, l’uomo che più manca a DiFra.

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