Chivu ha il problema portiere, impossibile sottovalutare il Como

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Ci vediamo sabato all'ora dell'aperitivo. L'appuntamento è fissato, il luogo anche: Roma, stadio Olimpico. E non poteva capitare in un momento più indicato, il testa a testa tra Roma e Inter. Almeno stavolta il computer ha deciso il calendario con lungimiranza, quasi lo avesse fatto apposta: una di fronte all'altra ci saranno le uniche squadre che sanno solo vincere, 12 punti su 12, oggi le candidate più autorevoli nella corsa allo scudetto, i nerazzurri favoriti, i giallorossi principali concorrenti (anche se sarebbe delittuoso - e noi non lo facciamo - sottovalutare il Como). Gasp ha la migliore difesa della Serie A, ha incassato appena un gol, e anche il fattore campo l'aiuterà; Chivu ha un gruppo più completo e complessivamente più forte, di sicuro più abituato a stare lassù. Chivu contro l'Udinese ha azzardato: senza Calhanoglu affaticato, senza Dimarco non ancora pronto per giocare dall'inizio e con una difesa mai vista prima, ha deciso di tenere fuori anche Lautaro (e Jones), facendo debuttare Mkhitaryan dall'inizio in questa stagione. La Roma - scrive Stefano Agresti su La Gazzetta dello Sport - contro il Torino ha rinunciato ai suoi giocatori più importanti (Dybala, Malen, Cristante) già a mezz'ora dalla fine; i meravigliosi trequartisti del Como contro il Parma non sono stati travolgenti come contro il Lipsia. Poi alla fine hanno vinto tutt'e tre e sembra che non sia accaduto niente, ma alla distanza la capacità di resistere al doppio impegno farà la differenza. L'appuntamento è fissato: sabato all'ora dell'aperitivo.

Gasperini Chivu AS Roma v FC Internazionale - Serie A

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