Primavera di Schick, Ranieri gli da fiducia: ora si gioca tutto

Primavera di Schick, Ranieri gli da fiducia: ora si gioca tutto

Futuro alla Roma in bilico: ha 2 mesi per sbloccarsi. Il tecnico: “Deve entrare in sintonia con Dzeko”

di Redazione, @forzaroma

Segna, in media, più con la Nazionale che con la Roma. In giallorosso Patrik Schick ha realizzato 8 reti in 53 presenze, con la Repubblica Ceca è a 5 in 14 partite. La Primavera di Praga dell’attaccante, dal 23 marzo di un anno fa, è certificata dai numeri: 4 centri in 9 apparizioni, una media che per la Roma significherebbe tantissimo e che, invece, a Trigoria è sempre stata solo una chimera. Questione, però, soprattutto di motivazioni: con la squadra del suo Paese Schick si sente importante e al centro di qualcosa, non solo dell’attacco, con la Roma (ancora) no.

Al termine della seconda stagione in giallorosso, è evidente come l’ex talento della Sampdoria, per rendere al massimo, debba sentirsi motivato e gratificato. Ranieri ha detto che lo vede in coppia con Dzeko: “Non è che possono giocare insieme, ma devono giocare insieme. Non è questione di moduli, ma di posizioni“. Il tecnico, però, ha detto anche che dal punto di vista caratteriale il ragazzo può dare ancora molto. Schick è il primo a saperlo, ma sa anche che in questi due mesi che mancano alla fine del campionato si giocherà molto, se non tutto, del suo futuro alla Roma.

Come riporta La Gazzetta dello Sport, per sbloccarsi, Schick ha bisogno di giocare tanto (cosa che in questa stagione sta avvenendo) e di segnare con continuità. I numeri certificano tutte le difficoltà. In questa stagione segna un gol ogni 3 partite e mezza. La continuità di prestazione in questa stagione c’è stata: in campionato ha giocato da titolare 12 partite di cui 7 consecutivamente, in Coppa Italia ha fatto bottino pieno, in Champions ne ha giocate sei su otto di cui due dal primo minuto.

Di certo, Schick ce la sta mettendo tutta per invertire la rotta. Professionista serissimo, non salta mai un allenamento. Questo suo essere un ragazzo riservato e discreto a volte lo ha più penalizzato che aiutato: lo pensa più di qualcuno a Trigoria, lo pensano in Repubblica Ceca. La crisi di qualche mese fa è alle spalle, ma la rinascita definitiva ancora non si vede. Dopo che non ce l’ha fatta Di Francesco a farlo crescere ci proverà Ranieri. Anche se il tempo, ormai, stringe.

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