Tifosi sull’altalena con lui: cadute e resurrezioni, ma l’amore della gente lo porterà fino al Mondiale

Uno sciagurato errore a centrocampo, un passaggio più semplice da realizzare che da sbagliare e che invece diventa un regalo per Firmino: palla a Manè e gol. Nainggolan ovviamente non può mettersi le mani nei capelli, ma il dispiacere e lo sconcerto sono evidenti mentre ritorna a centrocampo a testa bassa. Come riporta "La Gazzetta dello Sport", sconcerto, dispiacere, ma anche orgoglio e rabbia.

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Contro il Liverpool ha regalato emozioni ai tifosi che non ci credevano più e a se stesso, con due gol, i primi due gol della sua carriera in Champions League. Il primo è un tiro dei suoi, una di quelle palle scagliate verso la rete con furore: palo interno e gol, un colpo di biliardo. Ma resterà nella storia di questa notte anche il secondo, segnato su rigore. Perché Radja i rigori non li tira mai: quella palla scottava, lui l’ha presa e ha reso più che onorevole l’uscita di scena sua e della Roma. Ha chiuso il cerchio aperto dopo nove minuti con quella palla persa, la palla che ha reso più facile la vita al Liverpool. Ha dato un senso alla sua stagione fin qui abbastanza opaca. Il tempo era finito, ma Radja ci ha provato fino in fondo.

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E magari questa doppietta lo avvicinerà anche al Mondiale: a Liverpool c’era il c.t. del Belgio Martinez a vederlo e per ora la convocazione è assai incerta. Martinez è scettico, perché Radja appunto è un cavallo pazzo, ma sa che i tifosi lo amano e alla fine potrebbe decidersi a portarlo. La sera di Roma, forse, segnerà la stagione di Radja anche in positivo. Il primo mondiale a trent’anni, perché a volte non è troppo tardi. A volte.

(A. Bocci)

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