Salah in giallorosso era più l’assist man di Dzeko. Adesso è protagonista e punta un record storico

Sbarcò in Italia come talento interessante, ma ancora da scoprire. Oggi Momo Salah è il conquistatore della Premier e del calcio inglese, scrive Stefano Boldrini su "La Gazzetta dello Sport". Quarantatré gol nella sua prima annata d’Oltremanica. Meno quattro dal record di casa Liverpool stabilito con 47 reti nel 1983-84 da Ian Rush. Premio come miglior calciatore della stagione. Fenomenale, oltre che fenomeno.

Salah è il nuovo profeta del calcio internazionale. Dopo la doppietta e i due assist contro la Roma, si è parlato per lui di Pallone d’oro, e non solo. Per qualcuno, è il giocatore più in forma del pianeta. In Russia, a Salah sarà concesso il tappeto rosso riservato ai protagonisti annunciati: sarà lo zar del torneo? Intanto c’è stato da risolvere un problemino di sponsor mica da ridere. Salah è l’uomo immagine della compagnia Vodafone in Medio Oriente. La nazionale e la federazione egiziana hanno invece scelto come partner una compagnia telefonica rivale, la WE. Salah è in questo momento l’uomo più spendibile sul piano pubblicitario e, quindi, il volto riccioluto del campione del Liverpool è stato sfruttato a mani basse per cartellonistica stradale e campagne di vario genere, compresa quella dell’aereo utilizzato dai Faraoni. È scoppiato un conflitto di sponsor. Salah e il suo agente sono andati su tutte le furie. Lo stesso Ramy Abbas ha lanciato una campagna social su twitter con l’hashtag: «I support Mohammed Salah». La stragrande maggioranza dei follower si è schierata a favore del calciatore. Alla fine, di fronte al rischio di un clamoroso rifiuto di Salah in vista di Russia 2018, è intervenuto il governo egiziano «nella sue massime sfere» per risolvere la querelle.

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Oggi Momo, «the King» come cantano a Liverpool, sbarca a Roma, dove ha lasciato diversi amici tra gli ex compagni di squadra e alcuni abitanti del quartiere Casal Palocco. Qui Salah ha trascorso anni sereni, dove non si è segnalato per comportamenti sopra le righe. Non ha mai costretto la società ad affrontare situazioni imbarazzanti. La scorsa stagione è stato la chiave dei gol di Dzeko in Serie A: ben 29. Il braccio e la mente. Dalla mente, 13 assist in totale un anno fa, è diventato braccio. Dal ruolo di spalla è passato a quello di attore principale. Roma se l’è goduto, ma non lo ha amato fino in fondo. Il popolo giallorosso, quando fu venduto al Liverpool per 42 milioni di euro, non convocò movimenti di piazza: accettò il trasferimento con romana rassegnazione. Domani qualcuno forse capirà che cosa ha perso la squadra giallorossa in nome dei bilanci e del "money".

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