Leonardo, Pallotta e quel feeling che non finì in matrimonio

Leonardo, Pallotta e quel feeling che non finì in matrimonio

Poliglotta, brillante, pieno di idee, l’attuale d.g. del Milan era piaciuto al presidente, che aveva accarezzato l’idea di tenerlo in panchina fino a giugno per poi inserirlo nello staff dirigenziale

di Redazione, @forzaroma

La storia è nota. Il 9 gennaio 2016 la Roma pareggiò in casa col Milan, Rudi Garcia fu giubilato e Luciano Spalletti tornò, tra gli osanna, sulla panchina giallorossa. Ciò che è meno conosciuto, però, è che il casting per la scelta dell’allenatore fu più complesso del previsto. Per la panchina – riporta Massimo Cecchini su “La Gazzetta dello Sport” – fu contattato anche Leonardo, cioè l’attuale d.g. dell’area tecnica del Milan. Il brasiliano, d’altronde, pareva avere tutto: passato da stella del calcio, esperienza su panchine bollenti di grandi squadre (Milan e Inter su tutte) e anche una solida esperienza dirigenziale ai vertici del Psg. Poliglotta, brillante, pieno di idee, Leonardo era piaciuto al presidente Pallotta, che ad un certo punto aveva anche accarezzato l’idea di tenerlo in panchina fino a giugno per poi – in caso di conquista del piazzamento in Champions – inserirlo nello staff dirigenziale.

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