Gasperini oggi se non è il miglior allenatore d'Italia poco ci manca. E la sua mano nell'allestimento della rosa si vede

gasp 2

Gasperini: "Non c'è distinzione tra i titolari e chi parte in panchina. Gioca chi sta meglio"

Lo scorso anno, intorno alla fine di novembre, a Roma spuntò un murale che rappresentava Gian Piero Gasperini in versione Harry Potter, alle prese con una pozione magica fatta di cuore, grinta e sudore. Tutti ingredienti che il tecnico della Roma ha conservato e che continua a mescolare nel suo pentolone magico, quello con cui ha messo in piedi la partenza speciale di questa stagione, la migliore della sua carriera insieme a quella del 2020/21 con l'Atalanta. Quel murale spuntò a Garbatella, da sempre una delle roccaforti del tifo e della passione giallorossa, scrive Andrea Pugliese su La Gazzetta dello Sport. Ma oggi è un po' tutta Roma a sognare, non solo quei quartieri intrisi di sangue roma-nista. E forse sogna anche lui, proprio Gasperini, l'artefice di questo momento magico. Già, magie, proprio come Harry Potter. Il primo motivo per cui la Roma crede nella possibilità di poter puntare anche allo scudetto è proprio lui, Gasperini, l'uomo che ha riportato la Roma in Champions a sette anni di distanza dall'ultima volta. Gasperini oggi se non è il miglior allenatore d'Italia poco ci manca. E la sua mano nell'allestimento della rosa si vede. Ad iniziare, paradossalmente, da quei meccanismi di coperture e aiuti che hanno riportato la Roma ad avere una difesa di ferro, lui che punta sempre sul gioco d'attacco. Un solo gol subito in tre partite e una solidità simile a quella della scorsa stagione, quando la Roma arrivò ad essere a lungo la miglior difesa d'Europa. E questo dopo un pre-campionato in cui i giallorossi avevano invece ballato, prendendo 13 reti in 5 amichevoli. L'altro aspetto che fa ben sperare è il fatto che la Roma oggi ha un gruppo già rodato, che conosce alla perfezione i meccanismi di gioco di Gasperini. L'allenatore giallorosso, in buona sostanza, non deve spendere quei 3-4 mesi che ha dovuto invece impegnare la scorsa stagione per farsi capire a livello tattico dal gruppo. Questo passaggio è già in archivio, considerando anche pche er 10/11 la formazione titolare è sostanzialmente la stessa della scorsa stagione.

Gasperini Castro Roma Atalanta

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti