Il tecnico laziale: "Non abbiamo concesso nulla alla Roma. Vincere un derby con tanti giovani mi da soddisfazione"

Simone Inzaghi allarga le braccia solo quando mancano pochi secondi al fischio finale. Immobile ha appena scagliato l’ennesimo pallone verso la porta della Roma. Il derby è della Lazio. E quando Irrati chiude la partita, Inzaghi serra il pugno e urla di gioia con se stesso prima di essere sommerso dagli abbracci. Gli occhi cominciano a lacrimare. «Una partita perfetta. Non abbiamo concesso praticamente nulla alla Roma se non qualche cross e una parata di Strakosha». Tanto orgoglio. «C’è anche il ritorno, ma questa sera godiamoci la gioia con i nostri tifosi che da tanto aspettavano di tornare a vincere il derby. Mi sono emozionato nel vedere la curva Nord quando sono entrato in campo prima della partita. Sappiamo che il 5 aprile ci mancherà Parolo per squalifica, così come questa sera mi mancavano Lulic, Radu e Patric. Sapevo di poter puntare su Lukaku: ero sicuro che non avrebbe tradito la mia fiducia». Guarda avanti. «Con questo 2-0 sono fiducioso per il ritorno, però adesso dobbiamo ripensare al campionato. Sono tanti 50 punti dopo 26 gare ma dobbiamo dare continuità», come riporta Berardino su La Gazzetta dello Sport.

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Simone Inzaghi illustra la sua soddisfazione. «Ho fatto i complimenti ai giocatori, poi ho chiamato la mia compagna Gaia e i miei genitori. C’è stato un abbraccio di Tare e Peruzzi con la squadra. Lotito? Avrò tempo per vederlo…». Al termine della gara, è andato a stringere la mano a Spalletti. «Mi aveva fatto i complimenti già in conferenza stampa…». La dedica di Inzaghi è soprattutto per se stesso. Conquistare un derby era un esame anche per lui. «C’era scetticismo attorno a me quando sono arrivato sulla panchina della Lazio, ma io sapevo di poter far bene con questo gruppo. Dicevamo che avevamo problemi con le grandi, però avevamo fatto bene già contro Inter e Napoli». Tanti protagonisti ritrovati. Come Biglia. «È il mio capitano, tra i migliori nel suo ruolo». Una felicità infinita. «Vincere un derby con Strakosha, Murgia, Crecco o anche Lombardi che ho visto crescere con me è una grande soddisfazione».

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