La città è euforica dopo il 4-0 alla Fiorentina, ma l'allenatore tiene i piedi ben saldi per terra: "Prima c'è da sapere il reale valore degli avversari"
Roma, l’ultimo sforzo per sognare
Solo a sentir nominare quella parola gli viene quasi l'orticaria. "Siete un disco rotto", il commento lunedì sera a chi gli chiedeva se dopo il 4-0 alla Fiorentina si poteva iniziare a sognare in grande. Già, perché se Roma già guarda oltre, Gian Piero Gasperini vuole stare con i piedi ben saldi per terra. Del resto è troppo esperto il Gasp per sapere come funzionano le dinamiche del calcio. E sa bene che quella con la Fiorentina è solo una partita, la prima. La vittoria è stata quasi una sorpresa. Sicuramente per le dimensioni, visto che comunque i giallorossi affrontavano sulla carta quella che doveva (dovrebbe) essere la sorpresa del campionato. Ma anche perché nel pre-campionato i giallorossi avevano un po' zoppicato dal punto di vista della tenuta difensiva, prendendo ben 13 gol in 5 amichevoli. Gasperini - scrive Andrea Pugliese su La Gazzetta dello Sport - sperava in un esordio del genere (sono nove anni che il tecnico romanista non sbaglia mai la prima di campionato, vincendo puntualmente), per cercare di sfruttare al massimo un calendario che ora lo vedrà impegnato fuori contro il Lecce (lunedì prossimo) e poi in casa con l'Atalanta (sabato 5 settembre). L'obiettivo, ovviamente, è partire forte, mettere magari insieme 7 o 9 punti. Anche perché dopo ci sarà la trasferta in casa con il Torino, la sfida in casa con l'Inter e alla ripresa una dietro l'altra Como, Genoa e Napoli. Ma perché Gasperini getta acqua sul fuoco? Per non far salire troppo le aspettative, perché sa che la concorrenza è forte e perché con la Champions League di mezzo gli imprevisti (e gli impegni) sono molteplici. andrà gestito in alcune sue componenti. Come Paulo Dybala, ad esempio, che lunedì ha fatto scintille ovunque e che finalmente ha completato una preparazione atletica senza doversi fermare per qualche noia fisica o muscolare. È evidente come Gasperini sia sempre più al centro della Roma e l'effetto finale è proprio quello visto contro la Fiorentina. Del resto, in questa seconda stagione ha scelto un po' tutto lui: D'Amico allo staff medico e atletico, dalla richiesta dei rinnovi di Dybala, Pellegrini, Mancini e Cristante alle scelte di mercato.
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