A Istanbul, il fatturato offensivo è stato di 8 tiri totali di cui solo 3 nello specchio (il gol di Cristante, due tentativi di Dybala)

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La poderosa e spettacolare macchina da gol ammirata nei confini nazionali si è inceppata al primo viaggio oltre frontiera: l'attacco della Roma è stato assordato dai tremendi e continui fischi del Sukru Saracoglu, finendo per produrre molto meno di quanto il possesso palla esibito contro il Fenerbahce - che parla di come siano stati proprio i giallorossi a "fare la partita" - avesse meritato, scrive Alex Frosio su La Gazzetta dello Sport. Il calo di prestazione è stato evidente innanzitutto sul piano delle realizzazioni: nelle prime tre giornate di campionato la banda-Gasp ha viaggiato a colpi di doppio poker (a Fiorentina e Lecce) e doppietta da assalto finale (la rimonta con l'Atalanta). E sempre con il suo tridente a segno: Malen, Soulé, persino Rodrigo Mora al Via del Mare, con Dybala a suggerire, dirigere, assistere. In Turchia, l'unico gol della partita è stato di un centrocampista come Bryan Cristante. I sette anni di assenza forse hanno fatto dimenticare alla Roma la dimensione della Champions League, che è veramente un altro mondo calcistico. Più alto, più esigente. Gasp lo ha frequentato più di recente con l'Atalanta, eppure l'impatto è stato duro. Intendiamoci, il pareggio con il Fenerbahce è tutt'altro che da buttare, nella maxiclassifica che definirà qualificate, rimandate e bocciate un punto in trasferta potrà avere il suo peso. E l'ultimo cambio conservativo di Gasp - De Roon per Malen, che aveva sentito puzza di bruciato - va in quel senso. Ma a dire che non sia stata la stessa Roma sono i numeri stessi. La produzione offensiva dei giallorossi è stata statisticamente molto inferiore a quella di campionato. Nel dettaglio: con la Fiorentina 17 tiri, 8 in porta, e 3.07 expected goals; con il Lecce 15 tiri, 8 in porta, 3.27 xG; con l'Atalanta addirittura 39 tiri, di cui 10 in porta, e 2.97 xG. Gli xG, per essere brevi, indicano la quantità di occasioni ma anche la loro qualità. A Istanbul, il fatturato offensivo è stato di 8 tiri totali di cui solo 3 nello specchio (il gol di Cristante, due tentativi di Dybala), cui si potrebbe aggiungere un destro di Malen respinto davanti alla porta. Totale, 0.48 xG: solo Psv, Bodo, Porto e Napoli hanno fatto peggio, tre delle quali contro fortissime candidate al titolo come Bayern, City e Arsenal. Precipitata anche la quantità di giocate utili in area avversaria: appena 13 a Istanbul; 29, 36, 57 in campionato.

Malen Fenerbahce SK v AS Roma

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