"La squadra ha gli attributi. Ma piano con i paragoni: la Roma del 2001 era un'altra cosa", le sue parole

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Udinese-Roma, le probabili formazioni: coppia Soulé-Mora. Dietro c'è Ghilardi

Udinese-Roma riporta a galla tanti ricordi, soprattutto per chi ha vestito entrambe le maglie. È il caso di Abel Balbo, ex attaccante argentino, che ha commentato la sfida soffermandosi anche sul momento della squadra di Gasperini. Di seguito un estratto della sua intervista a “La Gazzetta dello Sport”.

E la Roma? “Rispetto a Udine era come planare su un pianeta nuovo: passi da un paesone di 100mila abitanti a una città di milioni. Cambia tutto. In giallorosso ho vissuto anni spettacolari, specie con Mazzone in panchina. Per me Carletto è stato come un papà”.

A proposito della squadra giallorossa, come la vede quest'anno? “La Roma è forte, davvero tanto. Ha un gruppo solido, formato da calciatori con gli attributi. Gasp li fa rendere al massimo, si butterebbero nel fuoco per lui”.

Abel Balbo River Plate v Central Cordoba - Liga Profesional 2022

Può vincere lo Scudetto? “Sì, anche se lotterà con l'Inter, che al momento è più attrezzata sia come undici sia come ricambi. La Roma reciterà fino alla fine il ruolo dell'antagonista. Se i nerazzurri dovessero fare un passo falso, loro dovranno essere lì pronti a sfruttarlo”.

Questa Roma le ricorda quella che vinse nel 2001? “No... piano con i paragoni. Quella squadra era un'altra roba. Avevamo campioni in ogni reparto. Io ero il quarto attaccante e davanti avevo Batistuta, Totti e Montella. Potevamo solo vincere. Il merito di quella vittoria è di Franco Sensi, un presidente illuminato. Non ce ne sono più uomini come lui nel calcio...”.

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