È un fedelissimo di Gasperini, ma i romanisti o dimenticano i tanti sfottò
Gasp difende de Roon: "È una bella persona. Non è amato dai romanisti? Nemmeno io lo ero"
Triste per aver lasciato Bergamo. Dopo dieci stagioni di successi, sudore e battaglie è anche comprensibile. Ma Marten De Roon a Roma trova uno di quegli amici che durano per sempre e con il quale ha giocato ben 358 partite tra campionato e coppe. Quell'amico si chiama Gian Piero Gasperini e sarà chiamato a infrangere il muro di dissenso che si è alzato nella Capitale. Perché de Roon, scrive Francesco Balzani su La Gazzetta dello Sport, atterrato alle 12 a Fiumicino, di certo non è simpatico alla tifoseria giallorossa. I precedenti sono tanti: il dito medio da "tifoso" del Feyenoord, i filmati dell'esultanza del gol all'Olimpi-co con tanto di dedica per i giallorossi e la locandina del Gladiatore dopo la rete di Zaniolo. A fargli da scudo c'è appunto Gasperini, il tecnico che più lo ha valorizzato. E molti tifosi si fidano della scelta del tecnico. Una scelta precisa per sostituire El Aynaoui. L'olandese, che in giallorosso troverà i connazionali Rensch e Malen, d'altronde a Bergamo era capitano e bandiera. Ma con l'arrivo di Sarri si è sentito ai margini del progetto. Così Percassi ha dato il via libera e de Roon è passato in giallorosso per 1 milione composto da bonus.
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