Adesso la Roma va in apnea sperando in un Oktoberfest

Sette partite in tre settimane. Dopo il Napoli, la doppia sfida con il Chelsea: in palio la corsa scudetto e la qualificazione agli ottavi di Champions

di Redazione, @forzaroma

Dalla sera dell’Olimpico al pomeriggio del Franchi, passando per Londra e per quella che, sempre nello stadio di casa, potrebbe essere la notte delle streghe. O della gloria, se la Roma di Di Francesco riuscirà a mettere un piede negli ottavi dopo il doppio confronto con il Chelsea. Sette partite in 3 settimane, che tanto diranno della Roma che verrà, scrive Chiara Zucchelli su “La Gazzetta dello Sport“.

Quello contro gli inglesi – 18 ottobre in trasferta, 31 in casa – è senza dubbio il confronto più complicato del girone di Champions. Contro il Napoli inizia stasera un ciclo importante, con 5 gare di campionato e due di Coppa. Sette in totale, di cui quattro all’Olimpico. E proprio questo aspetto potrebbe dare una mano alla Roma, anche se sembra difficile – Chelsea a parte – che in campionato lo stadio possa tornare a riempirsi, almeno in tempi brevi. La società, Napoli escluso, ha scelto di fare prezzi popolari e sconti agli studenti, e forse di mercoledì con il Crotone si potrebbero anche superare le 38mila presenze previste stasera. La partita contro i calabresi ci sarà il 25 ottobre, tre giorni più tardi, sempre all’Olimpico, arriverà invece il Bologna. Due, in campionato, saranno invece le partite lontano da casa. Domenica prossima Di Francesco andrà a far visita al Torino, il 5 novembre invece ultima sfida di questo ciclo prima della sosta per la nazionale contro la Fiorentina.

In queste tre settimane, Di Francesco si augura di riavere a disposizione Strootman ed El Shaarawy (Chelsea o Torino), Defrel (Torino o Crotone), Emerson (spera per Firenze), mentre per quanto riguarda Schick si pensa soltanto a rimetterlo in campo. Previsioni? Non se ne fanno.

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