Il contratto di Pellegrini scadrà tra 15 giorni. Il nuovo ds D'Amico accelera per il rinnovo chiesto da gasp
Roma e il settlement agreement: perché è meglio non rimandare
Tony D'Amico è stato annunciato come nuovo direttore sportivo della Roma venerdì pomeriggio e si è tuffato immediatamente sulle pratiche più urgenti da affrontare. Tra queste c'è senza dubbio il rinnovo di Pellegrini, che qualche mese fa era già proiettato ad una separazione con la squadra del suo cuore, ma che Gasperini ha chiesto di tenere in rosa. Ora la presenza del nuovo ds ha riaperto il canale peri dialoghi sul prolungamento del contratto che terminerà tra 15 giorni, potendo sfruttare i rapporti di vecchia data con l'agente del numero 7. Come per Dybala il clima è più che positivo, con lo stesso Pellegrini - scrive Filippo Biafora su Il Tempo - che sa che l'ingaggio da 6,5 milioni netti più bonus dell'ultimo anno sarà rivisto al ribasso. L'altro argomento caldo per il dirigente abruzzese è quel lo delle cessioni, con un diktat chiaro emerso nelle ultime riunioni plenarie: bisogna cercare di chiudere il Settlement Agreement. Dalle parti di Trigoria stanno tentando di raggiungere l'obiettivo concentrandosi su giocatori di secondo piano, tentando di salvare i pezzi più pregiati della rosa. Romano, Salah-Eddine, Cherubini, Pagano, Mannini, Rea-le, Kumbulla e Vasquez. I dirigenti comunque sa bene di dover pescare dal mazzo anche la cessione di qualche "big", con Soule che è l'indiziato numero uno. Il suo agente è stato contattato da Borussia Dortmund, Fenerbahce e da intermediari incaricati da club arabi ed è al lavoro per trovare la migliore soluzione possibile. Si muovono pure i procuratori di Ziolkowski e Dovbyk.
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