Zdenek: ?Smettere? Soltanto se mi sparano?

di Redazione, @forzaroma

(Il Messaggero – S.Carina) Un esonero difficile da digerire. Anche perch? le sconfitte di ieri di Lazio e Inter dimostrano come il campionato sia pi? che mai aperto, almeno per quanto riguarda la corsa al terzo posto. Zdenek Zeman prova a non pensarci ma ? difficile visto l?affetto che lo ha circondato dal momento in cui ? stato ufficiale il suo addio alla Roma. E chi pensa che quella giallorossa sar? l?ultima fermata di una carriera contrastata, magari avara di trofei ma che ha comunque lasciato il segno nel nostro calcio, dovr? ricredersi: ?Smettere di allenare? Mi devono sparare?.

 

L?AFFETTO
E? sabato notte. Dopo una giornata che ricorder? a lungo con l?esonero comunicatogli in differita, il tecnico ? a casa con la moglie. Sotto il suo appartamento, in zona Collina Fleming, si raggruppano una ventina di persone. Una parola tira l?altra, il brusio si trasforma in vociare e arriva la decisione di citofonare all’allenatore. Nel frattempo una volante della polizia ? chiamata da altri inquilini un po? preoccupati – sorveglia quanto accade. Basta poco, per?, per capire che si tratta di una semplice manifestazione d?affetto. Zeman scende in strada e si mescola alla gente che lo aspetta: ?Che succede qua? Io devo dormire ? esordisce, sorpreso ma contento – Avevo visto tanta gente, ero preoccupato…?. A turno, ogni tifoso dimostra il proprio dispiacere. C?? chi accusa qualche calciatore, altri che se la prendono con la dirigenza, cercando di provocare una reazione del boemo. Lui, invece, non batte ciglio. Sorride solamente. E? il suo modo di ringraziare chi non si ? dimenticato di lui.

 

IL DISPIACERE
Poi interrompe il silenzio: ?A voi dispiace tantissimo? A me di pi? e voi non c’entrate?. Non entra nel dettaglio sulle responsabilit? da attribuire per il momento-no vissuto dalla squadra ma torna sulle modalit? dell?esonero: ?Quando me l?hanno comunicato? Me l’hanno detto oggi (sabato, ndc) – ammette Zeman nel video che ? stato postato su Facebook – Potevamo fare meglio ma ci sono altri modi, altri pensieri. Se i giocatori mi hanno gi? telefonato? Alcuni?. C?? curiosit? per sapere qualcosa in pi?. Un ragazzo gli chiede se la situazione fosse diventata irrecuperabile. Il no del boemo con la testa ? convinto e ripetuto. Gli passano un telefono: saluta e ringrazia una tifosa che manifesta il suo disappunto. Prima dei saluti, posa anche per una foto di gruppo. Malinconica, certamente. Ma almeno per una sera si sar? sentito meno solo.

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