Gasp non ne fa mai a meno. Ma rispetto alla passata stagione sta essendo meno esplosivo e decisivo
Dybala in buca, Wesley si diverte: relax e sfida a biliardo con El Shaarawy
Ma dove può migliorare la Roma? Dove può fare meglio una squadra prima in classifica, con Dybala in grande spolvero, Malen che sa soltanto segnare, capace di scoprire Balerdi, che ha in Svilar la solita certezza e adesso finalmente si gode la crescita di Koné che inizia a far parlare di sé anche con la nazionale francese? La risposta si chiama Wesley. Sì, Wesley che probabilmente nella passata stagione, insieme a Dimarco e Palestra, è stato il miglior laterale del nostro campionato. E lo è stato in un ruolo non suo. Un azzardo, sembrava, che invece ha fatto le fortune della Roma a tal punto che Wesley ha scalato (anche) le gerarchie della nazionale brasiliana. Poi il fato - scrive Stefano Carina su 'Il Messaggero' - ci ha messo del suo: in una delle amichevoli pre-mondiale, contro l'Egitto, Wesley s'infortuna. Arrivederci ai sogni... a settembre. Wesley mastica amaro, si rimette in piedi guardando i compagni giocare. La Serie A riparte e lui insieme a lei. Non è il miglior Wesley ma tanto basta per non farlo uscire mai dal campo. Poi, quando il Brasile chiama di nuovo, eccolo ancora una volta ai box per un risentimento muscolare alla coscia destra. Il brasiliano si è finalmente fermato dopo una stagione, quella precedente, che lo ha visto giocare sempre. Numeri da stakanovista: prima del ko con l'Egitto era arrivato a quota 69 gare in una stagione. Tre settimane per ritrovarsi, tre settimane per rimettere a posto il motore, tre settimane per tornare il vero Wesley.
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