Vergogna Roma, fallimento totale

La Roma, senza guida in società e in panchina, è finita fuori strada. Se l’allenatore è responsabile per la crisi di risultati e di idee, i dirigenti lo sono per la gestione che si sta rivelando dilettantistica e i giocatori per il rendimento che è scadente e irritante.

di Redazione, @forzaroma

La Roma, nonostante la favola del lupo affamato raccontata quotidianamente a Trigoria, proprio non c’è più. Sparita e azzerata, nel valore e nella sostanza. Lo Spezia vince 4 a 2 ai rigori (0 a 0, dopo i supplementari) e va ai quarti. Risultato storico, come riportato nell’edizione odierna de “Il Messaggero”.
La Roma, senza guida in società e in panchina, è finita fuori strada. Se l’allenatore è responsabile per la crisi di risultati e di idee, i dirigenti lo sono per la gestione che si sta rivelando dilettantistica e i giocatori per il rendimento che è scadente e irritante.

I calciatori, incapaci di prendersi pure la più semplice iniziativa, sembrano frenati in qualsiasi situazione di gioco. Addirittura sui corner e sui falli laterali, prima che nei passaggi e nelle conclusioni. L’involuzione è angosciante. Perché la vittoria è legata solo alle giocate dei singoli: Gervinho (infortunato), Salah e Pjanic. Gli altri, mancando il copione, non incidono. Il tecnico, al momento, non si tocca: il 5° posto in campionato e gli ottavi di Champions bastano e avanzano per sentirsi al sicuro. Tutti insieme, presuntuosamente. Il francese si gioca il posto contro il Genoa, ma i rinforzi per questa stagione devono ancora arrivare. A differenza delle cessioni che non mancano mai. E sono il vanto di Sabatini e della sua claque. Da vertice è solo il monte ingaggi: 113 milioni, esclusi tecnico e soprattutto i dirigenti che si trattano alla grande. Un’esagerazione. La preparazione è insufficiente. Crampi per Emerson, Uçan e Castan (3 che giocano poco o niente). E squadra statica. All’Olimpico si sono presentati appena 7000 spettatori, metà dello Spezia. Non c’è più nemmeno l’alibi della contestazione che frena e impaurisce i giocatori. Allo stadio non va più nessuno (in questo caso pure per l’orario). I rigori sbagliati sintetizzano il fallimento giallorosso. Che è colpa di altri. Di chi non abita a Trigoria. Dei media, sempre e comunque. Perché certe esibizioni meglio non offrirle in diretta tv. Vanno nascoste sotto coperta. Troppo corta per coprire la vergogna.

(U. Trani)

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