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Un titolare giallorosso non è vaccinato. La Roma in pressing per convincerlo

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Dal 10 gennaio, secondo l’ultimo decreto governativo, anche gli atleti di sport di squadra all’aperto potranno fare attività agonistica solo se in possesso del super green pass

Redazione

Il Covid torna al centro del dibattito anche a Trigoria. La Roma, scrive Ugo Trani su Il Messaggero, tira le somme dopo il Natale e si accorge di dover prendere di petto più di una situazione legata direttamente alla variante Omicron. Due giocatori sono al momento out. Entrambi a casa, non si possono allenare. Uno di solito ha spazio nel 3-5-2 dello Special One. Un positivo, dunque, e un altro, Mayoral, in isolamento domiciliare, avendo avuto un contatto diretto con chi risulta già da qualche giorno contagiato (la fidanzata). Il primo (recidivo) dovrebbe saltare le prime due partite del 2022, giovedì a San Siro con il Milan e domenica all’Olimpico con la Juve.  A questi problemi se ne aggiunge uno più rumoroso e meno semplice da risolvere. La Roma sa dallo scorso inverno di avere un no vax nella rosa. Un titolare fondamentale per il sistema di gioco, vecchio o nuovo che sia, di Mourinho. Dal 10 gennaio, secondo l’ultimo decreto governativo, anche gli atleti di sport di squadra all’aperto potranno fare attività agonistica solo se in possesso del super green pass che si ottiene esclusivamente con il vaccino oppure con la guarigione avvenuta negli ultimi sei mesi. Insomma non sarà più sufficiente il tampone per scendere in campo e frequentare gli spogliatoi. Il titolare, quindi, tra 9 giorni non avrebbe più il permesso di lavorare a Trigoria.

Ovviamente Mourinho non vuole perderlo e in queste ore, con Pinto, sta provando a convincerlo. Il calciatore ci sta pensando, anche perché sa a che cosa potrebbe andare incontro. Recentemente (a fine novembre) il Bayern Monaco ha comunicato ai suoi 5 no vax che, in caso di isolamento per aver contratto il virus, sarebbe stato tagliato loro parte dello stipendio.

Giocatori della prima squadra: Kimmich, Gnabry, Musiala, Choupo-Moting e Cuisance. Il nazionale Kimmich, fermato a lungo dal Covid, dopo una ventina di giorni ha annunciato di essere pronto a vaccinarsi. Per la cronaca non è ancora rientrato (ultima partita giocata lo scorso 6 novembre).