Grazie a lui, entrato a quattro minuti dalla fine, l’Olimpico si è trasformato passando dallo sconforto totale al trionfo pieno
La storia tra la Roma e Totti ha dell’incredibile. Raccontata tra vent’anni potrà sembrare una favola. Roma-Torino ha avuto un solo straordinario e unico protagonista: il Capitano. Grazie a lui, entrato a quattro minuti dalla fine, l’Olimpico si è trasformato passando dallo sconforto totale al trionfo pieno.Totti tocca il suo primo pallone e pareggia. Poi, dopo due netti ma non concessi, Calvarese assegna il rigore che non c’è. Lo stadio trattiene il fiato, passano secondi che sembrano eterni, poi l’urlo stracolmo di gioia: Totti, dal dischetto, regala e si regala doppietta, gol numero 303 e vittoria della Roma. Un finale pazzo e travolgente nella partita più brutta della gestione Spalletti.
Dopo una serata come quella di ieri ci vorrebbe una breve tregua. A prescindere da tutto, l’addio di Totti prima o poi, inevitabilmente, accadrà. Per questo vale la pena godersi fino in fondo le sue gesta, assaporarle per bene e fino in fondo, al punto da non poterle dimenticare più. Andrebbe fatto per il bene di Totti e della Roma.
(M. Caputi)
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