Ieri i convocati dell'allenatore erano 23 ma di questi 3 sono i portieri e soltanto 16 i calciatori di movimento della prima squadra di cui 8 difensori
Molina è arrivato a Ciampino: il primo “Forza Roma” e l’abbraccio dei tifosi
Doveva essere la prova del nove in vista del debutto in campionato contro la Fiorentina. Quella contro il Borussia Dortmund (diretta Dazn alle 17.30), possibile avversario nella prossima Champions, rischia di diventare invece l'ennesima amichevole con poche indicazioni. Tra calciatori in infermeria (Pisilli sta ancora recuperando dalla lesione al soleo; Pellegrini non figura nemmeno nella lista dei convocati e per lui Gasp ha previsto un rientro a metà settembre; ieri si è aggiunto Wesley per una distorsione alla caviglia destra, la stessa che gli aveva creato problemi in Galles), altri in ritardo di condizione (Koné e Molina si sono aggregati al gruppo martedì) e un mercato ancora da completare, con il neo di non aver regalato il calciatore che l'allenatore attende con ansia da un anno e mez-zo, la Roma a Ferragosto si riscopre in ritardo, scrive Stefano Carina su Il Messaggero. Ieri i convocati dell'allenatore erano 23 ma di questi 3 sono i portieri e soltanto 16 i calciatori di movimento della prima squadra di cui 8 difensori. Vien da sé che più di qualcosa non torni. Per carità, alla conclusione del mercato mancano ancora 15 giorni ma il vantaggio che la Roma aveva rispetto alle altre squadre (alcune di queste, leggi Juve, Milan e Napoli, bloccate dal dover effettuare prima le cessioni rispetto agli acquisti) in termini di composizione della rosa è stato dilapidato in un'estate che verrà ricordata per i tanti no ricevuti quando il traguardo sembrava ad un passo. Aspettando di capire come andrà a finire l'ennesima telenovela legata a Mora, quello che lascia perplessi è come in corsa sia cambiata la strategia del club.
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