Sgandurrà aveva già chiesto un mese fa quei documenti all'amministrazione capitolina. Ma non li ha ricevuti e ieri è tornato a chiederli con forza minacciando di rivolgersi alla magistratura

Il ponte di Traiano si fa o non si fa? E se e quando si è deciso di non farlo che motivi aveva il Comune? Sono domande che non hanno ancora una risposta, come riporta Il Messaggero.

Per capirlo, l'Authority presieduta da Carlo Sgandurra chiede per la seconda volta "di conoscere i pareri e gli studi di viabilità" realizzati dal Campidoglio per la revisione del progetto stadio, e quindi la cancellazione del ponte di Traiano, "viste le preoccupazioni diffuse circa la ricaduta sulla mobilità". Sgandurrà aveva già chiesto un mese fa quei documenti all'amministrazione capitolina. Ma non li ha ricevuti e ieri è tornato a chiederli con forza minacciando di rivolgersi alla magistratura.

stadio della Roma tor di valle

Perché anche se si attende la due diligence interna avviata dalla sindaca Virginia Raggi sullo stadio di Tor di Valle, questo non impedisce all'Authority di controllo del Comune di capire cosa succederà in quell'area. Dove, per inciso, il ponte era sparito dal progetto finale. E nel frattempo sulla controversa operazione calcistico-immobiliare è stata aperta un'inchiesta della Procura, condita da arresti e sequestri.

L'Authority ha già studiato diverse carte depositate in conferenza dei servizi. Ma sono comunque documenti incompleti, dove non comparirebbero gli scenari più critici legati all'affluenza dei possibili spettatori. Sul tema stadio invece è caduta una pietra tombale da parte dell'amministrazione che ripete come un mantra la formula "c'è la due diligence in corso". Inoltre dagli assessorati fanno filtrare che i documenti ci sono e sono trasparenti. Al di là della reticenza inzuppata di anglicismo, la questione rimane problematica perché mette in discussione tutti gli accordi già presi e riapre un dossier che era stato infiocchettato con l'immancabile hashtag uno stadio fatto bene. Poi appunto, è arrivata la Procura.

In Comune intanto, mentre aspettano la due diligence, il 25 settembre scorso, la giunta ha approvato lo schema di un protocollo d'intesa tra Roma e l'Autorità di bacino per la mitigazione del dissesto idrogeologico. Nel provvedimento compare la lista delle aree di pericolosità e di rischio idraulico: e c'è anche il rio Vallerano. Proprio quello che corre a Tor di Valle dove dovrebbe sorgere lo stadio della Roma.

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