L’apertura totale del giocatore è arrivata e c'è un altro fattore determinante: in questa corsa la Roma è sola. La richiesta di ingaggio è di poco inferiore ai 5 milioni

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Koné tra conferma e cessione: ecco i pro e i contro che dividono Gasp

Un sospiro di sollievo per la Roma dopo la comunicazione arrivata ieri da parte della Uefa. Il club giallorosso dovrà pagare una multa di sei milioni di euro, ma la data del 30 giugno rimane comunque decisiva. C'è bisogno di incassare più o meno 50 milioni di plusvalenze, ma a Nyon hanno valutato positivamente il lavoro svolto dai Friedkin in questi anni. D'Amico - scrive Daniele Aloisi su 'Il Messaggero' - in queste ore è concentrato sulle cessioni. Tra gli indiziati principali a partire c'è Soulé, l’interesse del Borussia Dortmund è concreto ma offerte ufficiali ancora non sono arrivate. Su di lui anche Fenerbahce e squadre arabe che però non lo convincono. L'altro big che rischia di salutare è Koné (c'è l'Arsenal) ma Gasperini preferirebbe sacrificare l'argentino. Se da un lato il comunicato della Uefa fa sorridere i Friedkin dall'altro fa piangere il Marsiglia: se entro un anno non rispetteranno i paletti del FFP i francesi rischiano l'esclusione dalle prossime competizioni europee per tre anni. La situazione è critica e può sbloccare l’affare Greenwood. Nei giorni scorsi ci sono stati altri contatti tra Gasperini, il giocatore e il padre agente. L’apertura totale è arrivata e c'è un altro fattore determinante: in questa corsa la Roma è sola. La richiesta d’ingaggio dell'inglese è leggermente inferiore ai 5 milioni a stagione, il Marsiglia ne chiede 50 più 5 di bonus e ha fretta di cederlo entro il 30 giugno. A Trigoria si studia la prima offerta da inviare per provare quantomeno a limare la cifra.

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