Stadio, i dissidenti scendono in piazza: «Basta scelte a porte chiuse»

Gli attivisti: «Cara Virginia, sulla vicenda stadio state prendendo una cantonata!»

di Redazione, @forzaroma

Vogliono essere coinvolti nel processo di decisione partecipato sullo stadio. E così oltre un centinaio di attivisti M5S oggi, a mezzogiorno, saranno costretti a scendere in piazza della Madonna di Loreto, a due passi dal Campidoglio, per manifestare in pubblico tutti i dubbi, messi in chiaro fin dal 2014, sull’operazione Tor di Valle.

Vogliono consegnare alla sindaca Raggi una bozza di delibera di annullamento dell’atto originario dell’iter di approvazione dello stadio, come riporta Stefania Piras su Il Messaggero.

«Da quando il M5S fa riunioni a porte chiuse? Ma non dovevamo portare lo streaming nella politica?» scrive Francesca De Vito, sorella di quel Marcello presidente dell’Assemblea capitolina che non ha partecipato alla riunione sullo stadio.

La deputata romana Roberta Lombardi qualche giorno fa aveva espresso una forte contrarietà all’operazione urbanistica ma è stata redarguita sul blog di Grillo. Per questo sarà importante oggi capire e contare quanti, con Grillo presente nella Capitale, manifesteranno il proprio dissenso ribadendo quei malumori già emersi durante l’ultima assemblea capitolina per il mancato collegamento tra eletti in Campidoglio e militanti pentastellati.

«Cara Virginia, sulla vicenda stadio state prendendo una cantonata!» scrivono gli attivisti tra cui spicca l’architetto Francesco Sanvitto, coordinatore del tavolo Urbanistica che ha contato decine di illegittimità nell’iter dello stadio. Per gli attivisti si deve ricominciare tutto da capo per apportare modifiche sostanziali al progetto.

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