Sporting, uno-due letale: giallorossi senza difesa

Castan migliora ma non è ancora quello di una volta. Si nota che il centravanti manca. Iturbe continua a correre a testa bassa e Ljajic deve trovare la continuità fisica

di Redazione, @forzaroma

Non è da guardare tanto il risultato ma la prestazione. Secondo Il Messaggero chi è sceso in campo a Lisbona non ha fatto bella figura, con grossi limiti del caso, specie difensivi: atletici, tecnici, di ruolo, di personalità, di condizione. Garcia nel primo tempo ha schierato Uçan e Paredes in mezzo al campo insieme con De Rossi, e non sono andati male ma quando nella ripresasono entrati Nainggolan e Keita il reparto ha acquisito maggiore spessore.

Castan migliora, ma non è (ovviamente) ancora lui, Romagnoli in questo momento non ne azzecca una; Cole è partito titolare (al momento è lui il padrone della fascia) e ha “provato” in due occasione a far segnare gli avversari. Si nota che il centravanti manca. Iturbe continua a correre a testa bassa e Ljajic deve trovare la continuità fisica, al di là del suo destino nell’attuale mercato. L’incisività, invocata spesso da Garcia, non esiste ancora.

«Non possiamo fare un bilancio definitivo, non siamo veloci e esplosivi. Non era facile sviluppare un gioco offensivo di qualità. Lo faremo – come abbiamo sempre fatto in passato – con questi attaccanti e con chi arriverà», l’auspicio di Garcia a fine partita.

De Sanctis e Szczesny si sono alternati un tempo per uno. Esordio per il polacco, che ha cominciato la scalata per un ruolo da titolare con tre interventi da applausi.Non un granché, invece, l’uscita a terra del polacco su Mané, che dà il là al raddoppio.

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