Sorride solo Borini

di Redazione, @forzaroma

(Il Messaggero – U.Trani) – L’Italia parte male verso Euro 2012. Inizia il nuovo anno come aveva finito il vecchio. Con una sconfitta in amichevole 1-0. Stavolta storica. Gli Usa non avevano mai battuto gli azzurri nei precedenti 11 incontri, il primo dei quali nel lontano 1934.

Gli esperimenti di Prandelli non convincono, a parte il debuttante Borini che gioca poco più di mezz’ora, mostrandosi sfacciato e ispirato. Tanto per non perdere il brutto vizio, anche a Marassi fischi per l’inno degli avversari. Davanti a Thorne, ambasciatore Usa in Italia, partono dalla gradinata Nord dei tifosi genoani. Meno male che il resto del pubblico applaude, coprendoli. Peccato, perché come suggerito da Prandelli e appoggiato da Albertini, i presidenti dei due club liguri, Preziosi e Garrone, sono uno vicino all’altro allo stadio. (…)

A centrocampo, nel rombo, manca De Rossi, in campo solo per i venti minuti finali. Thiago Motta è il trequartista che però fa poco pressing. Pirlo sta davanti alla difesa e sbaglia palloni che di solito diventano d’oro per i compagni. Marchisio è disordinato. Nocerino spesso si perde sul più bello. La poca aggressività dell’Italia regala spazio agli statunitensi che Klinsmann sistema con un semplice 4-4-2. Che funziona soprattutto dietro, al momento di mettere in fuorigioco gli azzurri. La frazione inizia e finisce con due tiri di Thiago Motta, quello in apertura il più pericoloso con il portiere Howard che respinge di piede. Il cross è di Maggio, spigliato e brillante, soprattutto quando c’è da spingere. Giovinco non sfrutta un rimpallo, su lancio di Marchisio, e un liscio di Howard. Il piccoletto è più pronto sulla verticalizzazione di Criscito: stop e conclusione istantanea di sinistro. il portiere statunitense blocca in due tempi. L’Italia fa, dunque, poco. Gli Usa si affacciano due volte. Shea di sinistro indirizza sul fondo, Bradley, il regista del Chievo che lievita nella ripresa, su punizione chiama Buffon alla respinta con i pugni. Prandelli inizia la ripresa con Chiellini e Montolivo al posto di Criscito e Nocerino. Dempsey, su azione di Bradley e appoggio corto di Altidore che si gira senza problemi nonostante la presenza di Barzagli, firma il vantaggio con un destro rasoterra al decimo. Marchisio guarda, Chiellini pure. Debutta nell’ultima mezz’ora Borini da ala, fuori Thiago Motta. Dentro pure Pazzini per Matri e 4-3-3. L’attaccante romanista ha personalità e si fa notare. Subito al tiro, centrale su tocco di Pazzini, concluderà altre tre volte. (…)

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