rassegna stampa

Smalling per forza. Milik, assist a Dzeko

LaPresse

La Roma aspetta dallo United una risposta positiva dopo l’ultima offerta per Chris. Il polacco vive da separato in casa, Fienga aspetta il prezzo giusto. E poi libererà Edin

Redazione

La Roma a due volti della Sardegna Arena, sottolinea ancora una volta la fragilità della difesa senza Smalling, scrive Stefano Carina  su Il Messaggero.

L’inglese era e resta il primo obiettivo di una campagna acquisti che ad oggi è desolatamente priva di sussulti. E non che le idee non siano chiare: un titolare sulla fascia destra, Smalling più due centrali, un cambio per Spinazzola (nonostante la promozione di Calafiori in prima squadra).

Questo al netto della telenovela Dzeko, la road map di Fienga al quale Fonseca ha già comunicato l’intenzione di giocare con la difesa a tre. Al momento però ha due difensori: Ibanez e Mancini. Fazio e Jesus non rientrano infatti nei piani ma i due calciatori hanno già fatto saltare un paio di trasferimenti definiti (nuove possibilità: Fiorentina per l’argentino, il Porto per il brasiliano).

Per Smalling la Roma attende una risposta alla proposta inviata: 9,5 milioni più bonus (2). Inferiore rispetto a quella di qualche mese fa (12+2), motivata - nell’ottica giallorossa - dal fatto che lo United, avendo raggiunto la qualificazione in Champions, ha fatto scattare una clausola nel contratto che ha fatto lievitare da 3 a 3,8 milioni l’ingaggio del difensore. Soldi che a Trigoria sono disposti a garantire in un triennale ma che ora vengono decurtati dall’offerta originaria.

Capitolo Dzeko: il fatto che Milik abbia puntato i piedi con il Napoli, comunicando di voler restare sino alla scadenza, gioca a favore della Roma. Che se vuole, può tenersi Edin. Ma se dovesse decidere di cedere il centravanti, ora si trova in una posizione di forza rispetto al club azzurro. Ora la valutazione di 35 milioni si conferma fuori mercato. A questo punto Fienga può notevolmente puntare ad abbassare il prezzo del cartellino.