Scatta l’allarme Curva Sud: “Basta saluti”

Il questore: i giocatori non devono avvicinarsi C’è troppo malcontento

di Redazione, @forzaroma

La tensione tra tifoseria e società giallorossa dopo la sconfitta di domenica sera in casa contro la Sampdoria, la quinta in campionato, la cessione di Emerson al Chelsea e le voci su quella possibile di Dzeko, è all’apice, come scrive Alessia Marani su Il Messaggero. Tanto che la Questura ha disposto misure di sicurezza straordinarie già nel pre-partita aumentando le perquisizioni arrivando a ricordare in presa diretta agli “undici” di Eusebio Di Francesco, subito dopo il fischio finale, di non andare assolutamente a “prendere ordini” dai tifosi che li reclamavano ai piedi della Sud.

Una scena già vista nel marzo 2015 al termine di Fiorentina-Roma quando su Totti, De Rossi, Pjanic e Morgan De Sanctis piovvero petardi, accendini, bottigliette e minacce. Episodio che allora si portò dietro una lunga scia di veleni e l’ombradi pesanti ricatti e che, se ripetuto domenica, avrebbe potuto innescare la miccia per disordini più gravi in un clima poco sereno.

Sono 87 i daspo emanati nel 2017, erano stati 177 del 2016 e 258 del 2015. “Saremmo andati sotto la Curva a prendere i fischi che ci meritavamo -aveva detto poi ai microfoni capitan Florenzi nel dopo partita con la Samp – ma una regola lo vieta”. Le telecamere lo avevano inquadrato poco prima mentre fermava Radja Nainggolan che si stava incamminando verso la Sud. E sugli spalti quel suo gesto non è stato preso bene.

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