Dopo i voltafaccia di Greenwood e Summerville, a Trigoria lavorano su più tavoli

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Gasperini no stop: dopo l'amichevole allenamento in bicicletta per le vie di Roma

Al di là delle cronache, dei retroscena e dei sussurri, c'è ancora vita a Trigoria. Lo schiaffo di Summerville ha lasciato il segno ma il mondo non finisce all'olandese. Soprattutto dopo esser venuti a conoscenza delle cifre ufficiali dell'operazione: 76 milioni al West Ham e quasi 80 al calciatore diluiti sino al 2030. Competere con il rilancio dell'Al Hilal era francamente impossibile. Il problema, adesso, è semmai un altro. Ossia il boomerang con il quale dovrà convivere il club giallorosso per il resto del mercato. Diversi sono i nomi che D'Amico sta valutando. Per El Mala si era già mosso quando aveva capito che Summerville si stava complicando. Discorso simile - scrive Stefano Carina su 'Il Messaggero' - per Sauer, tornato nelle ultime ore a far parte dei discorsi a Trigoria. Di pari passo va avanti la ricerca di un vice Malen. Che non è un di più: Dovbyk in qualche modo sarà ceduto, anche a fronte di una minusvalenza (Betis, Valencia, Genoa e Fiorentina sulle sue tracce) e avere un calciatore di pari valore all'olandese potrebbe regalare la possibilità in alcune gare anche di cambiare in corsa e giocare con le due punte. Tresoldi da tempo è il preferito. E non è vero che il Bruges non lo vende. Lo cede al "suo" prezzo, che di partenza è di 40 milioni. La Roma quella cifra non intende spenderla e ha nel papà del giocatore la sponda per provare ad abbassare le pretese del club belga, osso duro come pochi altri. Basterebbe chiedere al Milan per De Keteleare o Jashari. A proposito dei rossoneri, D'Amico continua a seguire Nkunku.

gasperini AS Roma Training Session

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