Roma, resistenza per la Champions

Roma, resistenza per la Champions

Termina a Parma il ciclo terribile dei giallorossi, diventati terzi in piena emergenza. Dopo la sosta torneranno Pellegrini e Mkhitaryan, al Tardini serve un ultimo sforzo

di Redazione, @forzaroma

Ci siamo, ecco la sosta. Stavolta arriva nel momento migliore, scrive Alessandro Angeloni su Il Messaggero. In  Germania contro il Moenchengladbach la Roma ha dimostrato di essere in salute: non arrivano a caso tre vittorie consecutive in campionato con Milan, Udinese e Napoli. Tre e una più convincente dell’altra. C’è un problema, però.

La Roma, questi successi e il terzo posto in classifica, li ha guadagnati andando oltre le proprie possibilità fisiche. Troppi infortuni e in campo quasi sempre gli stessi, tanto per citare un’espressione molto cara ad Antonio Conte. Fonseca non è il tipo che si lamenta, ma sa benissimo che qualche suo calciatore oggi ha il fiato corto e sa pure che altri stanno per tornare. Ecco perché a Parma, c’è bisogno dell’ultimo sforzo prima della sosta, che si porterà via qualche giocatore ma altri invece resteranno a Trigoria a lavorare, pronti all’uso il 24 contro il Brescia all’Olimpico.

E parliamo di gente importante, vedi Mkhitaryan e Pellegrini su tutti: uno, alternativo agli esterni, l’altro proprietario del ruolo di trequartista, ben interpretato in questo periodo da un ottimo Pastore. Quindi ci sarà da benedire l’abbondanza, ma aspettiamo a dirlo.

Non penso di cambiare molto“, dice Fonseca, direttamente dall’Emilia, dove la Roma è in ritiro da venerdì. Forse c’è solo l’innesto di Spinazzola (al posto di Santon), che ha saltato la trasferta di coppa, ma che secondo il tecnico “è pronto“. E qui di nuovo torna in ballo il caso Florenzi, che rischia – e non è detto – la sua sesta consecutiva in panchina. “Si allena bene, è disponibile, è un’opzione“.

Un opzione, non un titolare, a quanto sembra. Mancini giocherà in mezzo, “Diawara – ammette Paulo – non ha i novanta minuti nelle gambe“. Veretout, Smalling, Dzeko, sono quelli a cui chiedere il supplemento fiato. Sforzo supplementare specie per Kolarov, che non esce mai e non ha tempo di far rifiatare i suoi 34 anni, che proprio oggi compirà.

La Roma nell’ultimo periodo prende pochi gol e fino a ora ha perso solo due volte, con l’Atalanta e con il Moenchengladbach. E’ vero che l’attacco, con Dzeko sempre meno bomber e sempre più uomo squadra e rifinitore, dovrebbe fare di più, specie negli esterni, vedi Kluivert. La Roma segna molto su palla inattiva, 8 gol su 20 fino a questo momento. Ai tiratori scelti, Veretout e Kolarov su tutti.

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