I tre contratti sono scaduti ieri e il ds D'Amico lavora per arrivare alla firma. Quello dell'ex capitano è il dossier più complesso
Per Dybala rinnovo e nuovo ruolo: la Joya è pronta per il doppio sì
C'è una Roma in sospeso (ancora per poco). È quella di Lorenzo Pellegrini, Paulo Dybala e Zeki Celik. I loro contratti sono scaduti il 30 giugno. Significa che, almeno formalmente, non sono più tesserati giallorossi. I loro rinnovi - da tempo in cantiere - saranno firmati nei primi giorni di luglio. Ma se il prolungamento di Celik e Dybala è cosa fatta, per Pellegrini - scrive Niccolò Maurelli su Repubblica - bisogna aspettare ancora un po'. Tra l'entourage del giocatore e la dirigenza giallorossa, al momento, non c'è mai stato un vero incontro formale. La visita a Trigoria della scorsa settimana era legata al recupero di alcuni oggetti personali del giocatore, che - in ogni caso - ha avuto modo di confrontarsi con il nuovo direttore sportivo Tony D'Amico davanti a un caffè. Niente di concreto, però. Dal canto suo, il club è sicuro di proseguire insieme il cammino. La base per intavolare un dialogo, in ogni caso, è dimezzare il vecchio stipendio: Pellegrini avrà un ingaggio da circa 3 milioni di euro per i prossimi tre anni. Cifre simili a quelle di Celik, pronto a firmare nei prossimi giorni il suo triennale. Durata diversa per il contratto di Dybala, che nelle ultime ore - l'agente Carlos Novel è atteso a Roma - si è avvicinato in modo decisivo al rinnovo. Per l'argentino è pronto un biennale da tre milioni più bonus a stagione. A Paulo sarà poi garantito un ruolo chiave nella celebrazione del centenario del club.
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