Roma, pomeriggio per la Champions

Fonseca va all’attacco a Marassi per agganciare le big impegnate negli scontri diretti

di Redazione, @forzaroma

Anche se è solo il 7° turno, il pomeriggio di Marassi diventa la grande occasione per il salto in alto: la Roma affronta il Genoa quartultimo in classifica (solo 5 punti) con l’intenzione di sfruttare la giornata favorevole che si sintetizza negli scontri diretti, scrive Ugo Trani su Il Messaggero.

Nella Capitale c’è Lazio-Juve, a Bergamo si gioca Atalanta-Inter. Qualche rivale nella corsa Champions perde per forza punti. Fonseca, a quota 11, insegue da vicino Pirlo e Gasperini che hanno appena 1 punto in più (3° e 4 posto). Conte viaggia alla stessa velocità, come del resto Gattuso e Juric impegnati rispettivamente in trasferta contro il Bologna e il Milan. Obbligatorio per i giallorossi, dunque, il successo contro la formazione di Maran: questo strano campionato non aspetta nessuno.

Senza Dzeko, capitano e totem, il viaggio è comunque scomodo. Ma Fonseca, pur dovendo rinunciare al suo centravanti, non modifica il copione. Conferma per la Roma migliore del momento e per Mayoral dopo la doppietta al Cluj. “Sono giocatori con caratteristiche diverse. Sappiamo l’importanza di Edin che era in un momento positivo: aveva fatto una grande partita contro la Fiorentina. Giocherà Borja per non cambiare l’atteggiamento offensivo“.

Il portoghese esclude la presenza, accanto a Mayoral, di un altro attaccante, come è successo giovedì con Mkhitaryan, alzato nel 3-5-2. “La scelta di giocare con due punte è stata fatta in funzione dell’avversario e non di Borja“. Che protegge pure a parole. “Pedro, ad esempio, è un giocatore di esperienza e ha saputo adattarsi in fretta a questo campionato che è diverso e tatticamente complicato. Un giovane ha bisogno di tempo. E spazio, È stato così anche per Perez e Villar“.

Il ciclo di 7 partite si conclude a Marassi (finora 7 punti su 9 disponibili in campionato e identico raccolto in coppa). E dal ritorno di Smalling, nessun gol incassato 3 partite: «Non è giusto, però, parlare solo della difesa. I meriti sono di squadra».

Fonseca, insomma, vuole entrare subito in zona Champions. A dire il vero, sarebbe già dentro: -1, dopo lo 0-0 del Bentegodi, per il ko a tavolino contro il Verona. Sul campo è imbattuto.  Tra i 24 convocati, sono 5 i primavera: Boer, Darboe, Podgoreanu, Milanese e Providence.

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