Roma, non resta che la vittoria

Spalletti: “Contro il Pescara sarà una partita insidiosa perché a volte le cose quando le fai facili diventano pericolose”

di Redazione, @forzaroma

La partita contro il Pescara è delicata, come le altre, specie se la prendi sotto gamba. E un passo falso, proprio con un avversario che ha conquistato solo 4 punti reali, verrebbe digerito male, malissimo, come scrive Alessandro Angeloni su Il Messaggero.

La Roma in casa è un rullo compressore, le ha vinte tutte in campionato e la qualità tecnica è nettamente dalla sua parte, ma Spalletti fa il pompiere e l’allarmista: «Sarà una partita insidiosa perché a volte le cose quando le fai facili diventano pericolose. Le cose semplici se vuoi che siano così, falle difficili. Noi veniamo da una gara, con il Viktoria, che sotto l’aspetto delle energie mentali ci ha tolto tanto perché era fondamentale per ottenere la qualificazione con una giornata di anticipo. Col Pescara ci sarà da sudare, insomma».

E sui cali il tecnico dice: «Per me è solo responsabile l’allenatore, poi quando si va a chiedere anche a chi ricopre ruoli diversi, si avranno altre risposte». Coma a dire: io mi prendo le mie colpe, altri le loro.

Poco concreta (talvolta) e poco cattiva (spesso), questa è la Roma e spesso Spalletti è il primo a denunciarlo. «Si può allenare la cattiveria non parlandone: se noi andiamo a stimolare un difetto psicologico, rischi di sbagliare di più. Cosa è la personalità? E’ la qualità di stare zitto quando ci sono molte cose da dire, è avere la qualità di prendere un calcio in un momento che ti viene da reagire e invece stai zitto. La personalità è evitare reazioni. I ragazzi devono mettere qualcosa in più a livello di personalità».

 

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